Rassegna storica del Risorgimento
GIORNALI MILANO 1896-1900; <
> 1896-1900
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1978
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313
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Videa Liberale dal 1896 al 1900 313
All'appoggio totale, assolato a Rudinì viene COBI sacrificata la linea imposta al giornale da Sorniani e Martinelli, i quali avevano cercato di fare dell'/dea un organo indipendente, aperto a qualsiasi opinione e dibattito non solo di carattere politico, ma anche culturale, per un rinnovamento profondo del partito liberale. Antonio Castiglione, il curatore della rassegna politica fin dal 1892, non può e non vuole rinnegare i suoi ripetuti appelli antitrasformistici e, associandosi alle critiche già mosse dal Collaboratore , afferma che, se si poteva giustificare il Rudinì per aver governato con l'appoggio di Zanardelli, Giolitti e Cavallotti, non per questo si doveva avallare anche un programma elettorale: La ripugnanza per Giolitti e Zanardelli egli afferma è assoluta; ci ricorda troppo ancora come il ritorno di Crispi lo si sia dovuto al periodo di anarchia governativa e di insipienza politica dell'antecedente Gabinetto Giolitti, sotto il patronato di Zanardelli t>. 32>
In un articolo del numero seguente della rivista, Castiglione esamina con attenzione la lettera-programma inviata il 5 marzo da Rudinì agli elettori, manifestando in qualche caso dubbi e perplessità. Il vecchio collaboratore dell'/dea concorda con Rudinì in materia di politica coloniale; in Eritrea, l'unica via da seguire era quella, così come aveva indicato il Presidente del Consiglio, di limitare l'occupazione a Massaua e istituire negli altri territori occupati una colonia commerciale agricola; rispondente alle aspirazioni dei liberali lombardi appare anche, in linea di massima, la politica diplomatica di Visconti Venosta tendente, da una parte, ad un graduale avvicinamento alla Francia e all'Inghilterra, e dall'altra ad un progressivo rallentamento dei legami alla Triplice.33)
Sembra ugualmente positivo a Castiglione il fatto che Rudinì parli nel suo programma di decentramento amministrativo, anche se non è d'accordo sulla proposta specifica di demandare il potere locale all'autorità prefettizia, perché il prefetto rimane a suo parere una figura troppo legata al potere politico per essere garanzia di buona, spassionata amministrazione . Per una maggiore efficienza operativa dei comuni, contro il sistema clientelare, sembrano molto interessanti al redattore dell'/dea le proposte del voto plurimo e del referendum. 35> La prima (anche se il criterio del voto supplementare sembra discutibile)
3Q A. CASTIGLIONE, Politica - Cattivi pronostici , in L'I.L., 7 febbraio 1897.
M) A. CASTIGLIONE, OC Politica - Il programma di governo , in L'I.L., 14 marzo 1897.
Per la politica estera italiana dopo il 1896, cfr. E. DECLEVA, Da Adua a Sarajevo. La politica estera italiana e la Francia, Bari, 1971 e A. AQUARONE, La politica coloniale italiana dopo Adua: Ferdinando Martini Governatore in Eritrea, in Rassegna storica del Risorgimento, 1975, fase. Ili e IV, pp. 346-377 e 449-479.
341 Troppo ottimistica gli appare invece la parte dedicata alla situazione finanziaria e non facilmente realizzabili le riforme promesse, date le condizioni effettive dell'erario, t Chi non desidera afferma Castiglione l'assetto finanziario nuovo in base a sgravi di imposte per rendere più facile, per incoraggiare, per tutelare anzi le iniziative industriali e le bonifiche agrarie; e chi non lo desidera in base alla razionale riduzione della rendita per mezzo della conversione volontaria, passando dapprima attraverso all'unificazione dei debiti comunali e provinciali alleggeriti da questa operazione? Chi non vuole mai Passetto finanziario in base al risanamento reale della circolazione cartacea, perché assolutamente garantita da altrettanto valore corrispondente? Ma se le condizioni attuali dell'erario italiano non sono minacciose, sono, a mio credere, ben lontane di essere rassicuranti .
35> Sulle proposte del referendum e del voto plurimo, cfr. A. Rossi DOMA, Per una