Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALI MILANO 1896-1900; <> 1896-1900
anno <1978>   pagina <323>
immagine non disponibile

. Videa Liberale dal 1896 al 1900
323
L'impegno per la moralizzazione e il rinnovamento della vita pubblica deve investire in prima persona i conservatori; il decadimento era iniziato nel 1870 con il trasferimento della capitale a Roma e la malefica influenza dell'ambiente meridionale nell'amministrazione dello Stato; 73> nessun capo di governo era stato più capace di sottrarre le istituzioni al progressivo logoramento al quale erano state sottoposte dal dilagante clientelismo, nessun ministro era stato in grado di governare secondo lo Statato e nel rispetto delle leggi.74) Il ritorno all'ap­plicazione della Costituzione albertina è qui invocato (nonostante sia facile ipo­tizzare l'influenza dell'articolo sonniniano) non tanto per permettere un raffor­zamento dell'esecutivo nei confronti del Parlamento,75) quanto come unico ri­medio correttivo per la moralizzazione della vita pubblica.
La critica alle disfunzizoni dell'apparato statale diventa più severa in oc­casione dei fatti di Milano del maggio del '98; 1(i) le cause di tali avvenimenti vengono individuate nell'incapacità dei cittadini di usare correttamente e con il massimo profitto per la comunità, i diritti fondamentali quali il diritto al voto, la libertà di stampa e di associazione. Dopo i primi ministeri di Destra, i governi avevano perduto autorità e prestigio cedendo alle pressioni
delle fazioni parlamentari, o della folla, o degli interessi che parvero legittimi quando furono soltanto locali. E perciò si ebbe afferma Castiglione nessun indirizzo eco­nomico, sballottando l'energia produttrice del paese dal libero scambio larghissimo al protezionismo feroce; ...non si ebbe nessun indirizzo di politica interna, saltando da pazzi dalle leggi le più larghe, dalla tolleranza folle di sentimentalismo e di paura alle repres­sioni le più rapide, le più violente; epperciò non si ebbe un concetto direttivo continuo né in politica estera, per cui l'Italia fu o serva o isolata, né in politica ecclesiastica che è stata antireligiosa senza essere anticlericale, né in politica sociale, perché si volle fare del socialismo di stato e del protezionismo alla rovescia, quando non si è fatto del liberalismo giacobino. E cosi la giustizia del nostro paese, non per colpa di uomini ma di ambiente, è parsa alla folla serva dei potenti, mentre invece non era che oppressa dalle influenze del pessimo parlamentarismo. E tutto ciò non è per colpa dello Statuto; è per colpa sola ed
è forse per questo motivo che il giornale nel '98 viene pubblicato con una periodicità di­versa, cioè due volte al mese, con il sottotitolo di Rassegna quindicinale di studi politici e sodali. Il direttore rimane sempre Giovanni Borelli, affiancato da un comitato di vigilanza composto da A. Castiglione, F. Ambrosoli, G. Marietti. Responsabile dell'amministrazione è il rag. Pasi. Nel gennaio 1898 è eletto presidente del Circolo Popolare Fon. Giulio Prinetti, la cui nomina è pienamente approvata nell'ambiente dell'Idea (cfr. L'Idea Liberale, 31 gennaio 1898).
73) E. VIDABI, Cinquantanni di Statuto , in L'I.L., 15 gennaio 1898.
74) Ibidem.
75) La guerra contro il parlamentarismo Borelli aveva sempre sostenuto di vo­lerla condurre secondo una sana tradizione di interpretazione costituzionale che per­mettesse l'instaurazione di un corretto rapporto tra Parlamento e Governo per impedire gli abusi del potere esecutivo, divenuti più pericolosi con i governi di Crispi. Cfr. G. BORELLI, La dittatura , in VI.L., 29 novembre 1896 e Io., F. Crispi , in L7.L., 15 gennaio 1898.
76) per la cronaca degli avvenimenti a Milano v. R. COLAPIETRA, H Novantotto. La crisi politica di fine secolo (1896-1900), Milano-Roma, 1959. Tale ricostruzione è, però, definita estremamente imprecisa da A. Canevaro il quale rimprovera a Colapietra non solo le inesattezze nel riferire lo svolgimento dei tumulti, ma anche il fatto di aver tenuto conto solo dell'atteggiamento assunto dal movimento socialista (A. CANEVARO, I moti del 1898, in Clio, 1972, p. 260).