Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALI MILANO 1896-1900; <> 1896-1900
anno <1978>   pagina <326>
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Mariella Rùssia
siano più urgenti, per riportare l'ordine nel paese, una serie di provvedimenti economici a cominciare dalle imposte per attuare una maggiore giustizia distri­butiva. *>
La crisi ministeriale non si evolve, però, nel senso auspicato dai principali esponenti della rivista milanese, i quali avevano sperato nella costituzione di un governo formato tutto da elementi liberali-conservatori e presieduto da Visconti Venosta. Molte sono le riserve espresse sulla soluzione Pelloux sia per la composizione del ministero, 86> sia per la personalità chiamata a presiederlo. Castiglione, nella sua consueta rubrica, si chiede cosa possa significare la scelta di un generale militante nelle file della Sinistra; difficilmente, a suo parere, può indicare la ricostituzione della Sinistra, se per questo si intende l'avvento al governo di un partito che ai inspiri ad un programma di democrazia costi­tuzionale s>. La scelta di tale indirizzo sarebbe poco probabile non fosse altro per il ricordo, tutto sommato negativo, lasciato nell'opinione pubblica dalle prece­denti esperienze dei governi Depretis, Giolitti, Crispi. i
E poi, è possibile - si chiede sempre Castiglione una politica di spese, come la Sinistra ha bisogno di fare per reggersi, colle condizioni attuali del bilancio e colla vigi­lanza che la pubblica opinióne comincia a fare a questo riguardo? È possibile una poli­tica di concessioni maggiori agli inconsci appetiti del volgo elettorale Specialità della politica a base di malsana popolarità? ... È possibile il credere o il far finta di credere che un Governo in cui sonvi quattro generali possa fare una politica di assoluto racco­glimento in Àfrica, come alla Sinistra piace dire di volere, pure essendo stato sotto i suoi governi che con Depretis, con Cairoli e con Mancini si è incominciata la maledetta espan­sione coloniale da Assab o da Massaua? . 88)
D'altronde, fatte poche eccezioni,89) non è che i moderati si fossero dati da fare per meritare di guidare il paese in ini momento così critico; le associazioni conservatrici, di fronte ai gravi momenti vissuti dal paese, o avevano taciuto, oppure si erano limitate a manifestare accademicamente la propria indigna­zione.
La crisi in cui si dibattono i conservatori e soprattutto il timore di un mag-
M) G. BORELLI, Il pericolo cit.
*3) A. CASTIGLIONE, ce Politica - L'apertura della Camera cit.
86) Ibidem. Il commentatore politico analisga una per una le sostituzioni avvenute nel ministero, ma in sostanza non crede che voglia dire niente di nuovo Ton. Cappelli al posto di Visconti Venosta, Bonacci invece di Zanardelli. Afan De Rivera e Cremona negli incarichi ricoperti da Pavoncelli e Gallo. Né appare rassicurato dalle riconferme di Branca e Luzzatti: a Branca egli afferma non è stato mai niente e non lo ha del resto preteso di parerlo. Luzzatti oramai si è ridotto a un poligrafo di un qualunque programma finanziario al quale però possa mettere la sua firma come ministro del tesoro .
87) Le incertezze di Castiglione sono in genere quelle manifestate dai liberali mode­rati di fronte alla nomina di Pelloux, il generale ce obbediente agli ordini del re , ma nello stesso tempo militante nelle fila della Sinistra anticrispina. Cfr. L. PELLOUX, Quelques sowoenìrs de ma vie, con introduzione di G. MANACORDA, Roma, 1967, p. LXIV.
8) A. CASTIGLIONE, Politica - Riprendendo , in L7.L., 31 luglio 1898.
859 Al giudizio negativo Borelli sottrae solo Romualdo Bontadini insieme a Visconti Venosta e, per quanto riguarda le associazioni moderate, il Circolo Popolare di Milano. Cfr. G. BORELLI, * Il pericolo cit.
*) Ibidem,