Rassegna storica del Risorgimento
GIORNALI MILANO 1896-1900; <
> 1896-1900
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1978
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Videa Liberale dal 1896 al 1900
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Borelli per avere concretamente avviato con la sua opera, dalle colonne del-1 Idea, il processo di rinnovamento del partito liberale; indubbiamente l'omaggio e dovuto al direttore del giornale se si pensa che in questo periodo, Borelli non conosce soste nel promuovere o appoggiare qualsiasi iniziativa che possa fare del partito moderato un partito più moderno, più vivo e consono ai tempi.lO0)
La vitalità dimostrata da alcuni ambienti conservatori milanesi (anche se non sempre i tentativi sono coronati da successi finali), rivela come non tutti i moderati lombardi si muovano a senso unico nell'invocare provvedimenti repressivi per evitare il ripetersi di sommosse quali quelle che avevano scosso la quiete sociale della loro laboriosa Milano; 101> non solo, quindi, non si può parlare di un compatto e indistinto blocco di classe a livello nazionale (anche se la borghesia ha un istintivo e immediato sussulto reazionario subito dopo i tumulti), ma mi sembrano necessari i distinguo tra le stesse forze conservatrici milanesi. 102>
La direzione dell'Idea annuncia per il 1899 la combinazione di un unico abbonamento all'Idea Liberale e a II Marzocco di Firenze per sole 6 lire (l'iniziativa di carattere editoriale rientra nei piani di rilancio e di propaganda del partito liberale conservatore); i redattori del foglio milanese parlano di un'alleanza stretta nel comune proposito di avvalorare, completare, contemperare le forze singole coordinandole a tutto un degno programma di propaganda intellettuale e morale >.103) In verità Videa, durante la direzione di Borelli, aveva
è nominato G. Borelli (cfr. Igni, . Per il congresso. La prima riunione del comitato esecutivo , in U1.L., 15 novembre 1898).
1QQ) In questa atmosfera di attivismo, sempre nel '98, anzi nell'ultimo numero di tale annata, Borelli annuncia la fondazione da parte defl'cc Associazione monarchica fra gli studenti milanesi di una ce Scuola libera di scienze sociali . Tra gli insegnanti molti i collaboratori dell'/dea: G. Borelli (Sociologia); A. Camelli (Diritto Amministrativo), U. Gobbi (Economia Politica), L. Ceraezzi (Statistica), G. Casnati (Storia critica degli enti locali). Cfr. G. SORELLI, I Giovini , in L'I.L., 31 dicembre 1898.
tot) Eugenio Torelli Violler non è perciò la sola voce nel deserto in seno alla borghesia milanese definita di tipo nettamente reazionario , da L. ALBERT-INI, Venti anni di trita politica, voi. I, Bologna, 1969, p. 6. Per l'atteggiamento di E. Violler, cfr. L. VIL-LARI, I fatti di Milano del 1898 - La testimonianza di Eugenio Torelli Violler, in Studi storici, luglio-settembre 1967, pp. 534-549.
102) Levra insiste molto su un blocco borghese abbastanza saldo e uniforme, almeno tra il maggio '98 e i primi mesi del '99. Differenze di qualche rilievo sarebbero scoppiate (soprattutto tra i conservatori lombardi e quelli toscani) solo dopo l'impresa in Cina e la politica di spese militari (U. LEVRA, Il colpo di Stato della borghesia - La crisi politica di fine secolo in Italia - 1896-1900, Milano, 1975, pp. 325-326). In quanto all'atteggiamento dei liberali moderati a Milano dopo i fatti del '98, anche D'Angiolini parla di un processo di a involuzione conservatrice di marca reazionaria ed identifica tutti i conservatori milanesi con quelli dell'ambiente del quotidiano La Perseveranza (v. P. D'ANGIO-LINT. Il moderatismo lombardo e la politica italiana, II. Dal periodo Crispino alla crisi di fine secolo, in Rivista storica del Socialismo, settembre-dicembre 1962, p. 490). Pure F. DE FELICE (L'età giolittiana, in Studi storici, gennaio-marzo 1969, p. 134) afferma (senza manifestare ombra di dubbio per eventuali processi di differenziazione maturati all'interno della borghesia settentrionale), che il superamento della crisi crispina avviene con un deciso spostamento dell'iniziativa politica dei moderati lombardi e settentrionali ma su basi di restaurazione e conservazione .
iM> L'IDEA LIBERALE, Agli abbonati e agli amici . in VI.L,, 15 dicembre 1898. Nonostante le discussioni e le polemiche sulle tendenze collettive e singole degli scrittori del Marzocco, Videa ne parla come di un'accolta di giovani e vivide intelligenze cui