Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALI MILANO 1896-1900; <> 1896-1900
anno <1978>   pagina <333>
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Videa Liberale dal 1896 al 1900 333
Se inutili sono considerati i provvedimenti politici con tutte le conseguenze dannose provocate in Parlamento e nell'opinione pubblica,,18) altrettanto in­concludente e velleitario appare il tentativo di penetrazione coloniale in Cina.
Quand'è che l'Italia si chiede un collaboratore dell'/dea finalmente ravveduta, si deciderà ad abbandonare il ruolo di grande potenza, il quale imponendo dei sacrifici insostenibili alla nazione, ci ridurrà per certo a mal partito, ed altra soddisfazione non ci dà che di rappresentare la parte dell'Arlecchino mondiale? Parole al vento... L'esperienza africana non ci ha servito a niente, vorremo adesso avere l'esperienza celeste? lw)
Di fronte al tentativo di giustificare l'impresa con la possibilità di nuovi sbocchi per l'emigrazione, l'autore dell'articolo afferma che sarebbe più oppor­tuno spostare ogni interesse in occidente poiché l'Italia potrebbe dall'emigra­zione in America trarre profitti duraturi e positivi, mentre piena d'insidie e problematica appare la progettata occupazione di San Mun . L'Italia, al contrario dell'Inghilterra, della Francia o della Germania, non potrebbe giustifi­care una politica di aggressione né con la sovraproduzione industriale e agricola, né tanto meno con un decollo di tipo commerciale e capitalistico. In politica estera non resta che scegliere la via del piede di casa, svolgendo in campo in­ternazionale un ruolo di pacificazione e di equilibrio, in attesa di diventare rispettati e forti per potere avere un qualche diritto alla corsa alla sparti­zione coloniale. m> All'accusa di non volere gli ingrandimenti territoriali e le spese militari, i collaboratori dell'Idea risponderanno che il loro programma positivo è quello di tutelare l'indipendenza nazionale, l'ordine pubblico e la giustizia, provvedere alla politica economica d'interesse nazionale, vigilare per­ché il patrimonio materiale e morale non vada disperso . 122>
La riforma dei tributi (nel senso di una più giusta imposizione fiscale), il liberalismo, il decentramento, il miglioramento dei rapporti tra capitale e lavoro insieme al miglioramento della condizione culturale dei cittadini sono le più importanti riforme previste dal loro programma: L'opinione pubblica deve scegliere tra i bagliori della retorica ed i ragionamenti del senso comune, tra il
HS) j moderati dell'Ideo pensano con preoccupazione alla possibilità dello sciogli­mento anticipato delle Camere e ad eventuali elezioni generali che avrebbero segnato a loro parere un successo dei partiti dell'Estrema Sinistra in un momento in cui i loro rappresentanti si presentavano all'opinione pubblica come i difensori dello Statuto mi­nacciato e della libertà conculcata (in A. CASTIGLIONE, ce Politica , in L'I.L., 15 lu­glio 1899).
119) G. V. POZZOLI, Imperialismo italico , in L'/.L., 30 aprile 1899.
120) Ibidem.
121) A. CASTIGLIONE, a Politica - In China , in Z.7.L., 10 luglio 1900.
122) XXX, Accuse e difese , in L'I.L., 10 maggio 1900 dove l'autore dell'articolo afferma tra l'altro che l'Italia, dalla politica contraria a quella propugnata dai liberali conservatori, non aveva raccolto che or disinganni, miserie e dolori . Dalle smanie irre-denliste agli isterismi tunisini,... alle conquiste nel Mar Rosso, dai tentativi fanciulleschi di sbarco a San Mun alle ambizioni sull'Albania, vi è una serie non interrotta di illusioni che rampollano tutte da un desiderio incomposto di grandezze materiali e che trovano le loro sanzioni nell'eccesso di spese militari e delle imposte, nei disastri di Dogali, di Abba Garima e di Adua, nelle umiliazioni diplomatiche, nel malcontento del paese e nello scredito delle istituzioni, È questa politica di cupidigia e di vana gloria... che assorbì l'at­tenzione del paese e ne diresse e ne sperperò le forze verso scopi fantastici impedendo la cura dei mali interni e rendendo questi sempre più gravi e sempre meno tollerabili .