Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALI MILANO 1896-1900; <> 1896-1900
anno <1978>   pagina <337>
immagine non disponibile

L'Idea Liberale dal 1896 al 1900 337
Su tatto l'atteggiamento mantenuto dal governo di fronte alla discussione del decreto-legge, la posizione dei collaboratori della rivista è piuttosto critica A loro parere il paese reale >, quello che pensa, lavora e produce non riesce a capire il paese politico che chiacchiera, secca e disturba in Parlamento >; il paese vero non è né rivoluzionario, né reazionario, non pensa a rivolgimenti radicali di carattere istituzionale, conserva intatto il sentimento unitario che trova ben rappresentato e garantito nella monarchia. D9> Data per scontata la vocazione all'unità, Antonio Castiglione ricorda però come i cittadini credano più nell'operato e nell'efficienza degli enti locali, che non nel potere decisionale del governo; l'avvertimento è tanto più significativo nei giorni della ripresa del­l'ostruzionismo poiché indica una condanna della battaglia in Parlamento, in un momento in cui molto si sarebbe potuto fare per il progresso del paese, se fosse stata varata una riforma dell'amministrazione statale.
I provvedimenti politici sono ormai ritenuti inutili dai collaboratori del­l'Idea; dubbia è considerata la validità costituzionale del decreto, un errore di strategia s> la proposta di Cambray Digny che avrebbe alimentato l'ostruzionismo, mentre il perdurare della scelta tattica dell'Estrema rischiava di incoraggiare la reazione (seguita temevano i conservatori da inevitabili conati rivoluzio­nari), poiché già molti erano coloro che ritenevano gli Italiani incapaci di go­vernarsi con liberi reggimenti . In ogni caso la maggioranza ministeriale do­veva, però, mantenere la Camera aperta, far votare la proposta appoggiata dal governo per non cedere ad atti di forza e violenze, per poi pensare (è questo il suggerimento di Castiglione) ad un eventuale ritiro dei provvedimenti politici, senza per questo rischiare di perdere autorità dinanzi alla pubblica opinione , ma se mai con il risultato positivo di ottenere consensi nel paese.140) L'articolo è del 30 marzo; di fatto il governo incomincerà il ritiro del decreto il 6 aprile; intanto, dopo le modifiche apportate al regolamento della Camera, i lavori dell'Assemblea venivano aggiornati al 15 maggio.141) Alla riapertura della Ca­mera le acque non ritornavano tranquille poiché veniva ripresa la discussione sull'approvazione del verbale della seduta del 3 aprile che avrebbe dovuto va­rare il nuovo regolamento. H braccio di ferro tra maggioranza e opposizione (inutilmente mediato da Giolitti) fu risolto con il ricorso alle elezioni generali fissate per il 3 e il 10 giugno.I42)
La lotta elettorale è considerata dai moderati dell'/dee inopportuna, forse un errore necessario , ed è piuttosto accettata e subita, che non affrontata con spirito battagliero; i collaboratori della rivista appaiono scettici e pessimisti sul risultato della consultazione; il rinnovamento del partito conservatore non ha dato ancora i risultati auspicati e le uniche speranze vengono riposte nei giovani,
I39> A. CASTIGLIONE, Politica - Nella coscienza del paese , in L7.L., 20 marzo 1900.
349) A. CASTIGLIONE, Politica - Imperversando l'ostruzionismo , in L'/X., 30 marzo 1900.
Hi) Di fronte alla situazione creatasi è commentata con favore sulle colonne dell'Idea la sospensione dei lavori della Camera, specialmente se questo può servire al ritorno della calma negli animi. Dubbi permangono invece sulle prospettive future e sulle intenzioni del governo che appare indeciso tra la più semplice via reazionaria ( nel fondo della quale non vi può essere che rivoluzione ) e il cammino più faticoso (ma decisamente improro­gabile) di un rinnovamento ab imis delle strutture dello Stato (A. CASTIGLIONE, Politica , in L'I.L.t 10 aprile 1900).
M2j v. G. CANDELORO, op. cit, pp. 79-80 e U. LEVBA, op. c, pp. 388-389.
?>