Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALI MILANO 1896-1900; <> 1896-1900
anno <1978>   pagina <338>
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Monella Rizzo
soprattutto nei giovani moderati milanesi.143' Nei giorni che precedono le eie* zioni, il direttore della rivista tace,144' non commenta l'avvenimento ed il sno diventa un silenzio prolungato se si pensa che dopo un articolo del 20 aprile, Giovanni Borelli scriverà sul giornale nel dicembre, ma solo per accomiatarsi dai lettori con un pezzo in cui accenna a dissidi con gli stessi collaboratori sull'av­venire del periodico milanese. Egli rimarrà formalmente direttore dell'Idea an­cora per tutto il 1900, ma in sostanza nella seconda metà dell'annata il peso della conduzione del giornale ricadrà su Leone Giuseppe Massara e Antonio Castiglione. 145)Èa loro che spetta il compito non certo facile di commentare, ad elezioni avvenute, la forte avanzata dell'Estrema (i cui deputati passavano da 75 a 96) e la dura sconfitta dei conservatori specialmente a Milano, dove nessun candidato moderato riusciva a spuntarla nei 6 collegi in cui era divisa la città. Per la comprensione del risultato, Castiglione ricorda ai lettori il travaglio politico e sociale del biennio 1898-'99, non tralascia di elencare gli sbagli ma­dornali di strategia parlamentare compiuti dal Ministero, per poi concludere che il suo pessimismo non arriva però al punto da ritenere fatale l'avvento in Italia di una repubblica socialista :. E non, questa volta, per un ennesimo atto di fiducia da parte di Castiglione nelle risorse del partito liberale conservatore, quanto per una scontata débàcle alla quale sarebbe andato incontro col tempo il socialismo, o per inevitabili divisioni interne o per errori commessi nella pratica di governo.l46) Certamente l'affidarsi (come fa Castiglione) più alla crisi e al logorio di partiti destinati alla gestione del potere, piuttosto che non alle energie rinnovate del movimento conservatore, è sintomo di un malessere grave di cui diventa questa volta portavoce Giuseppe Massara, il giovane redattore che aveva, accanto a Borelli, cercato di strappare la direzione del movimento conservatore alle vecchie cariatidi per affidarla alle giovani leve. Massara, senza mezzi termini, non nasconde che sessanta consiglieri comunali e tre de­putati non rieletti a Milano (si pensi al risultato delle elezioni amministrative del *99 e alle politiche appena concluse, I47> è un bilancio negativo che merita più di una riflessione e più di semplici propositi.
H partito ammette Massara deve sapere e volere disfarsi di tutti quei pezzi decorativi che ingombrano indubbiamente la via... Nuovi metodi di lotta, nuovi uomini, programma sicuro, sincero, liberale senz'essere giacobino, conservatore senza puzzar di reazionario. Il partito liberale-conservatore purgato cosi degli errori del passato, dimesse le responsabilità dei predecessori, tornerà a riprendere il suo posto di direzione, che con mente
143) Q. JL. MASSARA, Nella lotta , in L7.L., 31 maggio 1900. Massara indirizza parole di lode soprattutto al circolo giovanile Cavour che appoggia la candidatura di Carlo Canetta nel III collegio. Negli altri collegi milanesi i candidati conservatori sono Emanuele Greppi, Giuseppe Colombo, Bassano Gabba, Edoardo Mojana, Ermanno Alhasini Scrosati.
144) G. Borelli è direttamente impegnato nella lotta come candidato nella lista del partito liberale monarchico nei due collegi di Reggio Emilia e Pavullo del Frignano.
,45 Leone Massara aveva assunto una posizione di rilievo nella rivista in seguito alla attività svolta per il congresso delle Associazioni conservatrici nel 1899.
Nel 1900 Videa che si pubblica tre volte al mese (il 10, 20 e 30), è sempre diretta da G. Borelli; i redattori sono Adolfo Gulincili e Giuseppe Massara; A. Castiglione è il presidente del gruppo proprietario.
,46) A. CASTIGLIONE, Politica. Le elezioni , in L7.Jv., 10 giugno 1900.
14?) L. G. MASSABA, x Dopo , in Ul.L., 10 ghigno 1900. Sulla decadenza del partito liberale moderato, v. G. BORELLI, Discorsi cit., pp. 108, 161-162, 236.