Rassegna storica del Risorgimento
GIORNALI MILANO 1896-1900; <
> 1896-1900
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1978
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340
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Mariella Rizzo
che Bordii non scriveva sul giornale da circa sette mesi perché in disaccordo con i suoi stessi amici che non avevano creduto opportuno seguirlo in una linea di condotta inflessibile e recisa .s53 Tali cenni sono talmente vaghi e generici da non spiegare e chiarire le divisioni avvenute all'interno del giornale milanese, 15*i né in questa opera di comprensione ci aiuta molto Antonio Castiglione nel suo articolo di congedo. Egli ricorda i fondatori della rivista: Alberto Sorniani e Guido Martinelli; manda un ringraziamento a Domenico Oliva e Giovanni Bo-relli; rammenta ai lettori di essere stato il più fedele lavoratore della rivista, ma confessa di non voler scivolare in una sterile recriminazione che dovrebbe coinvolgere persone e ambienti di cui egli stesso fa parte. 155> Più chiaro nel fornire spiegazioni è Leone Massara il quale si lancia in una feroce invettiva contro la borghesia conservatrice che, al tentativo da parte dei giovani milanesi di rinnovare il liberalismo in senso moderno ed evoluzionista secondo l'insegnamento di Spencer, ha risposto negativamente perché egoista, unicamente preoccupata di sé, delle sue pompe, del suo lusso, chiudente le orecchie alle grida angosciose di dolore che da ogni parte si levano, unicamente preoccupata del giochetto di meschine ambizioni, di partigianerie spesso irragionevoli, di invi-diuzze assurde .
Videa Liberale che doveva essere l'organo di stampa del rinnovato partito conservatore non poteva che chiudere i battenti, poiché veniva meno la funzione a cui sembrava destinata; in verità la rivista riprenderà le pubblicazioni nel 1903 157) per svolgere un'opposizione da destra alla politica giolittiana con il contributo notevole di nuovi collaboratori come Enrico Corradini, Giovanni Pa-pini e Giuseppe Prezzolali, i quali avevano già indicato in precedenti esperienze nuovi contributi culturali e giustificazioni ideologiche per un rinnovamento del partito conservatore nella vita politica italiana.
MARIELLA RIZZO
153> G. BORELLI, Una sola parola , in L'I.L., 30 dicembre 1900.
,54> A qualche anno di distanza, G. Borelli ricorderà che Videa cessò le pubblicazioni non certo e solamente per la questione pecuniaria , ma anche per la profonda crisi che aveva investito il partito liberale già nel periodo Crispino e che aveva finito col paralizzare negli anni seguenti l'attività che il gruppo dell'Idea da qualche anno esercitava con vicenda alterna di illusioni e di frequenti amari attriti sulla compagine già potentissima della vecchia scuola conservatrice lombarda (G. BORELLI, linee cronologiche e programmatiche del P.G.L.I. , cit., p. 5).
A. CASTIGLIONE, Finis , in L7.L., 30 dicembre 1900.
,56> G. MASSARA, In articulo mortis , Ibidem.
,57) La seconda serie di pubblicazione dclVIdea Liberale (1903-1906) viene decisa in seno al 2 congresso del Partito Giovanile Liberale Italiano tenuto a Mantova nel 1902. La rivista uscirà però solo nel dicembre del 1903 per evidenti difficoltà nella ricerca dei fondi necessari; alla data del congresso di Mantova Borelli annunziava che solo il consigliere Galli Dunn aveva sottoscritto una quota per la somma di L. 1000 (G. BORELLI, a. Linee cronologiche e programmatiche del P.G.L.I. cit., p. 100).