Rassegna storica del Risorgimento
CORRADINI ENRICO; NAZIONALISMO ITALIA1896-1918
anno
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1978
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pagina
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341
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ENRICO CORRADINI E LA TEORIA DEL NAZIONALISMO PROLETARIO *
Enrico Corradini, fondatore e teorico del movimento nazionalista italiano, fa convertito alla fede della patria J> in seguito alla disfatta italiana di Adua in Etiopia, il 1 marzo 1896. Prima di questa trasformazione egli si era immerso in vari progetti letterari alla ricerca di un soggetto d'ispirazione, oppure di qualche avvenimento sensazionale che incoraggiasse il suo genio e le sue capacità intellettive. Egli stesso aveva ammesso di essere dimentico della guerra e degli interessi che impegnavano la sua patria. La disfatta di Adua fu la causa specifica di quella trasformazione che fece cambiare il corso alla propria direttiva nonché alla storia d'Italia. In un momento, Corredini meditava subito dopo l'accaduto,
in cui ci sembrava che i nostri spiriti più fossero chiusi in se stessi, noi giovani, che tante cose credevamo d'avere obliate, che tanto tedio opprimeva, o tanto ardore di individuale aspirazione, communicammo a un tratto con l'anima del nostro paese violentemente. Dalla notizia della prima strage sino all'ultimo fu come una continua rivelazione di nuovi essere in noi.2)
Conversione , fede , patria , comunicammo ... con l'anima del nostro paese violentemente , continue rivelazioni di nuovi essere in noi questi furono gli elementi dinamici con cui lo scrittore fiorentino illustrò il nazionalismo: espressioni che sostanzialmente rivelarono lo straordinario interesse del pensatore per quel complesso processo storico con i relativi aspetti morali, intellettuali e psicologici. Inoltre queste riflessioni sommarie descrivono il carattere insistente e inflessibile delle esigenze che il nazionalismo avrebbe avuto su Corradini, la sua lealtà, il suo tempo e le sue energie. In un'atmosfera satura di spirito coscienzioso era naturale per Corradini credere di aver avuto l'incarico di predicare il nazionalismo, cioè la fede della patria , al suo popolo.
*) L'autore ringrazia la gentile Signora Darma Beck, Columbia University, per la sua assistenza nella traduzione.
1) ENRICO CORRADINI, Discorsi politici 1902-1923, Firenze, 1923, p. 8.
2) a Abba Carima , in Marzocco (Firenze), a. I, n. 6 (8 marzo 1896), p. 1. Abba Cari ma, località vicino ad Adua, in cui la battaglia realmente avvenne. Benché l'articolo non fosse firmato, si ritiene essere di Corradini, che fu redattore del Marzocco. Corradini fa l'autore del dramma In rivo all'Arno, pubblicato in Germinai, un altro settimanale fio-; remino redatto da Corradini stesso, a. I, un. 11, 12 (21, 28 febbraio 1892), pp. 89-90, 91-92; Un'avventura d'amore (1890), pubblicato Sull'Arno, un'oscura pubblicazione di Firenze. Nessuno dei suoi due drammi, cioè Andrea Palmi (1893) e Le selve (1893), fu pubblicato, benché l'ultimo dei due venisse presentato su un palcoscenico fiorentino, il 13 maggio 1893 (PIER L. OCCHTNI, Enrico Corradini e la nuova coscienza nazionale, Firenze,
1925, p. 235),
3) E. CORRADINI, Discorsi politici cit., p. 8.