Rassegna storica del Risorgimento
CORRADINI ENRICO; NAZIONALISMO ITALIA1896-1918
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1978
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Ronald S. Cunsolo
Questa grande responsabilità accordatagli, unita ad un ricordo ossessivo della sua passata indifferenza, spinsero lo scrittore fiorentino in uno stato depressivo che fece rivivere in lui la situazione disastrosa hi cui l'Italia era coinvolta. Le sue numerose opere di quel periodo, fra cui tragedie e novelle, saggi e critiche letterarie-culturali, testimoniano e sottolineano lo stato di tensione e l'inquietudine di Corradini.*) A tempo debito egli emerse da quello smarrimento grazie alla propria forza d'animo e a quell'aiuto intellettuale procuratogli da persone di esperienze esemplari come il filosofo tedesco Friedrich Nietzsche, il più famoso poeta italiano Giosuè Carducci e il maestro contemporaneo Gabriele D'Annunzio, quest'ultimo considerato da Corradini un ricostruttore o meglio un innovatore, 5) benché si sentisse distante dalla lirica erotica del poeta abruzzese. La critica sulla politica di Corradini venne pubblicata su II Regno (novembre 1903), e indicò la soluzione della sua problematica crisi morale e l'inizio del servizio di Corradini alla causa del nazionalismo.6)
Nell'esaminare la profondità e il proposito del pensiero corradiniano divulgato attraverso 35 volumi colmi di ideologie, di discorsi politici, di romanzi di dottrina, di drammi e tratti giornalistici, non vi è dubbio del contributo eccezionale offerto da Corradini per quanto riguarda la precisa formulazione della base proletaria del nazionalismo italiano. Ci sono nazioni proletarie, nazioni, cioè le cui condizioni di vita sono con svantaggio sottoposte a quelle delle altre nazioni, tali quali le classi.7) Così si espresse Corradini durante un fondamentale discorso sull'argomento, Classi proletarie: socialismo; nazioni proletarie: nazionalismo , pronunciato in occasione dell'inaugurazione del congresso dell'Associazione Nazionalista Italiana, che ebbe luogo a Firenze dal 3 al 5 dicembre 1910. Nel descrivere l'Italia come una nazione materialmente e moralmente proletaria ,S) egli introdusse e definì il nazionalismo italiano come il metodo di redenzione dai francesi, dagli inglesi, dai tedeschi, dagli americani del nord e del sud, i quali , concluse Corradini, sono i nostri borghesi .
Le testimonianze della realtà proletaria in Italia sono numerose. La mancanza di una unificazione totale, condannando centinaia di migliaia di italiani e
4) Cfr. di CORRADINI: Santamaura, in Marzocco, a. I, nn. 15, 19 (10 maggio, 7 giugno 1896), pp. 2-3; Dopo la morte, Firenze, 1896; Gioia, Firenze, 1897; La gioconda, Firenze, 1897; Verginità, U ediz., Milano, 1923, uscì per la prima volta nel Marzocco in cinque puntate, a. Ili, nn. 6-11 (6 febbraio-13 marzo 1898); La leonessa, Napoli, 1899, e Giacomo Vettori, in Nuova Antologia, Roma, 16 gennaio 1901, pp. 210-233.
*> CORRADINI, Gabriele D'Annunzio, in II Regno, a. I, n. 5 (27 dicembre 1903), p. 3. Corradini asserisce che a Gabriele D'Annunzio ha avuto il supremo merito d'iniziare... una forma d'arte che deve apparire nobile ed elevata a quanti non hanno interamente smarrito il senso della nobiltà e dell'elevatezza intellettuale (Sogno d'un tramonto d'autunno, in Marzocco, a. HI, n. 41 [13 novembre 1898], pp. 1-2). Questa fu la critica di Corradini del dramma di D'Annunzio che porta lo stesso titolo. Per una diversa opinione al riguardo vedere infra, n. 34.
6) Per il rapporto di Corradini, vedere Per coloro che risorgono, numero d'apertura del settimanale II Regno, a. I, n. 1 (29 novembre 1903), pp. 1-2.
?) E. CORRADINI, Classi proletarie: socialismo; nazioni proletarie: nazionalismo, in II nazionalismo italiano, Milano, 1914, p. 64.
*> lui, p. 67.
9) E. CORRADINI, Il volere d'Italia, Napoli, 1911, p. 208. Caratteri corsivi nell'ori* gin aie.