Rassegna storica del Risorgimento
CORRADINI ENRICO; NAZIONALISMO ITALIA1896-1918
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1978
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Corredini e il nazionalismo proletario 345
lontà nazionale erano elementi indispensabili. In questo caso, le camere del lavoro del socialismo ed i sindacati avrebbero aperto la strada alla schiera armata del nazionalismo, e lo sciopero generale, quella tremenda grande battaglia finale , avrebbe portato a la guerra vittoriosa del nazionalismo ,14) alla nazione liberata e innalzata avrebbe fatto seguito l'impero, la missione della civiltà e la comunità corporativa. Da allora il servilismo sarebbe stato interamente distrutto poiché, contrariamente a quanto accadeva al socialismo, al liberalismo e alla democrazia, ogni cittadino sarebbe diventato il produttore della ricchezza della patria e ognuno avrebbe partecipato equamente al godimento dei beni nazionali Perciò il nazionalismo era un socialismo portato ai suoi limiti massimi e pratici. Effettivamente, il nazionalismo completò il socialismo. Le caratteristiche del socialismo, benché fossero considerate puramente miti affascinanti, come la lotta di classe e la scomparsa dello Stato capitalista, diventavano veramente attuabili attraverso il nazionalismo. Il nazionalismo di conseguenza diventò nulTaltro che il socialismo del popolo italiano .15)
Questa reciproca intromissione del socialismo nel nazionalismo fu confermata dalla profonda diffidenza dimostrata da Corradini e da molti dei suoi compagni verso la borghesia industriale e commerciale. La sfiducia fu un fattore nell'evoluzione del principio corporativo-sindacale nelle maggiori sezioni dell'Associazione Nazionalista. L'arrivo del socialismo e le relative ripercussioni sarebbero state spinte a manifestazioni di stupidità, di debolezza interiore della borghesia e di fragilità della fedeltà della classe capitalista.16)
Questa arbitraria proiezione del socialismo nel nazionalismo, benché agisse
M) E. CORRADINI, Sindacalismo, nazionalismo, imperialismo, in II volere d'Italia cit., p. 19; La politica della vittoria, ivi, p. 176.
5) Ivi, p. 206.
fó) Durante il congresso nazionalista di Milano nel maggio 1914, l'Associazione votò degli ordini del giorno esigendo la costituzione di sindacati industriali ... e il riconoscimento giuridico delle Camere del lavoro e delle organizzazioni dei lavoratori anche mediante la Ubera costituzione di sindacati nazionali... . Ciò fu considerato il mezzo più efficace per cui dal regime della libera concorrenza individualistica si passa a quello della solidarietà nazionale dei produttori... (Ordini del giorno nn. 3, 6, in PAOLA MARIA AR-CARI, Le elaborazioni della dottrina politica nazionale fra l'unità e Vintervento, 1870-1914, Firenze, 1939, III, pp. 33-34.
La linea di condotta approvata a Milano fu confermata e rafforzata in Roma, dal primo congresso del nazionalismo italiano del dopoguerra, che ebbe luogo il 16 marzo 1919, quando venne deciso che come base della vita sociale è il principio corporativo, che così lunga e gloriosa tradizione ha in Italia, e specialmente il principio sindacale, così esso deve diventar base della vita politica (Ordine del giorno n. 5, in Atti del II convegno nazionalista di Roma, a cura di OCCHINI, Roma, 1919, p. 115. Corradini fece il discorso inaugurale. La politica economico-sociale del nazionalismo (pp. 31-37), seguito da Alfredo Rocco in II programma politico dell'associazione nazionalista, pp. 37-46. Se a Rocco era rimasto il compito di concepire le modalità giuridiche, i dettagli di procedura e forse anche di elaborare e di cooperare con Giuseppe Bottai nell'introduzione delle strutture politiche dello Stato corporativo-sindacale, tutti i nazionalisti, incluso Rocco, riconoscevano il pensiero già annunziato da Corradini a proposito delle basi teoretiche e dell'obiettività di una nuova società di produttori , volendo citare Corradini stesso (. CORRADINI, Il dovere dei produttori della nuova Italia, in Idea Nazionale, 29 maggio 1917). Vedere anche TOMMASO MONICELLI, Produttori e distruttori, in Introduzione agli Atti del II convegno nazionalista cit., pp. 13*26. Per una valutazione alquanto positiva sul contributo originale del Rocco, vedi PAOLO UNGASI, A. R. e Videologia giuridica del fasciamo, 2* ed., Brescia, 1974.