Rassegna storica del Risorgimento

CORRADINI ENRICO; NAZIONALISMO ITALIA1896-1918
anno <1978>   pagina <346>
immagine non disponibile

346
Ronald S. Cunsolo
abilmente in opposizione all'etica marxista, pure era contraria al predominante punto di vista dei ceti liberali e democratici dello Stato, i quali ritenevano le classi sociali, come la nobiltà, la borghesia, il proletariato e la classe contadina, strumenti attivamente competitivi e compatibili con la struttura della società. A dire di Corradini, la nazione era la forza propulsiva della storia; la guerra era applaudita come Tatto di maggiore solidarietà... nazionale ,17) o, come dichiarò Francesco Coppola, uno dei più intimi collaboratori di Corradini, nel suo pre­maturo messaggio del 25 dicembre 1913, la guerra era la madre degli uomini e degli dii,... la legge della vita universale,... l'eterna creatrice di moralità e civilizzazione . IS> Secondo il punto di vista di Corradini, unendo il socialismo al nazionalismo, si formerebbe una forza dotata di autorità, credibilità e impulso positivo, una potenza, cioè, fornita di programmi precisi e risonanza. Molti ita* liani, specialmente gli intellettuali, come ovunque in Europa, rispettavano e sti­mavano il socialismo per le sue qualità scientifiche e credevano nell'inevitabilità del suo successo. Marx e il marxismo erano utili ai giovani italiani contempo­ranei come punto di partenza e di orientamento nello stesso modo con cui la fede repubblicana e il nazionalismo democratico di Giuseppe Mazzini erano stati di esempio alle precedenti generazioni. Corradini non fu un'eccezione. Egli lodava il socialismo in quanto era scuola di azione; lo ammirava per la capacità che esso aveva di organizzare le masse, per il suo valore marziale e lo spirito bat­tagliero e la sua abilità di ispirare sacrifici a favore della propria causa. Queste furono le virtù che Corradini sperava infondere nel nazionalismo.
L'immissione del socialismo e delle sue diramazioni nel nazionalismo avrebbe fornito a quest'ultimo un misticismo populista senza comunque conce­dere o perdere il proprio significato antiliberale e antidemocratico. Poiché il socialismo era elitist per temperamento, collettivo negli intenti, e deliberata­mente antiparlamentare, Corradini e i suoi seguaci si sentirono liberi di attac­care le tendenze tumultuose e disgregatrici dei partiti di estrema sinistra (socia­lista, radicale, repubblicano, gruppi anarchici) e le tattiche settarie del blocco liberale e democratico senza necessariamente piazzarli in un fondamentale at­teggiamento di opposizione al popolo. Molti liberali e democratici (anche tra coloro che furono fra i primissimi ad unirsi a Corradini e all'Associazione Na­zionalista) ed anche quei socialisti e sindacalisti che s'erano avvicinati al nazio­nalismo credevano ingenuamente che i manifesti lanciati da Corradini e dai suoi compagni conservatori e reazionari fossero semplicemente rivolti contro la pra­tica e non i principi del liberalismo e della democrazia. Senza dubbio furono presi in contropiede dalle audaci aperture di Corradini al socialismo e delusi dalle numerose allusioni adulatorie al sindacalismo, identificato con la giustizia sociale, la distribuzione della ricchezza, l'emancipazione proletaria. Inoltre essi potrebbero aver sopravvalutato il loro legame al liberalismo, alla democrazia o al socialismo.20J
ff) E. COURAJOINI, Solidarietà, in La vita nazionale, 2" ed., Siena, 1923, p. 31.
18) FRANCESCO COPPOLA, H loro ideale, in Tribuna, 25 dicembre 1913.
W U continuo rispetto e la costante stima di Corradini per i pratici contributi e il ruolo storico sia del socialismo, sia del sindacalismo si rispecchiano nel suo romanzo dottri­nale, La patria lontana, Milano, 1910, in cui egli propone l'unione del nazionalismo con la nuova scuola del socialismo-sindacalismo (p. 191).
20) Giovanni Amendola, consacratosi al liberalismo è una delle prime vittime delle tat­tiche terroristiche fasciste, ebbe difficoltà nell'accettare l'avversione dei nazionalisti verso il liberalismo. Messo a confronto con la piattaforma antiliberale accettata dall'Associazione