Rassegna storica del Risorgimento

CORRADINI ENRICO; NAZIONALISMO ITALIA1896-1918
anno <1978>   pagina <348>
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348 Ronald S. Cunsolo
italiane e di difesa all'estero, da farsi in maniera quasi più incisiva ed urgente di quanto Corradini e i nazionalisti potessero immaginare.23)
Con rara spregiudicatezza Corradini seppe approfittare della situazione in­quieta prodottasi dagli avvenimenti bosniaci e dal fermento circa l'emigrazione per guidare e preparare il nazionalismo italiano ad uscire dalla fase letteraria per passare a quella effettivamente organizzativa. Egli fece appello diretto non solo alrirredentismo, ma anche al socialismo e al sindacalismo. Corradini scrisse a Mario Viana, un suo discepolo di Torino, che a suo tempo aveva collaborato con i sindacalisti, mettendolo in guardia circa una lotta aperta contro i socialisti e i sindacalisti. Il risveglio del loro patriottismo era segno da utilizzare al me­glio. I finanzieri, i commercianti e gli industriali erano più antinazionali dei socialisti e dei sindacalisti poche molti non si erano rammaricati della loro pas­sività, ma piuttosto se ne compiacevano, consapevoli solamente delle loro ri­strette aspirazioni. 24> Fedele alle proprie direttiva, Sindacalismo, nazionalismo, imperialismo , furono precisamente l'argomento delle conferenze con cui Cor­radini iniziò la sua campagna per lo sviluppo pratico del nazionalismo ita­liano durante rinverno-primavera del 1909-1910, sotto gli auspici di prestigiose associazioni irredentiste quali la Società Minerva di Trieste e l'Accademia Olim­pia di Vicenza.
Le affinità formulate da Corradini fra il nazionalismo e il socialismo furono un passo molto importante per le future fortune del nazionalismo italiano. Da principio i nazionalisti erano stati condizionati all'eroismo e ad accettare la so­cietà dei produttori, le cui norme avrebbero preso vita negli enti corporativi. Queste appena abbozzate affinità, convalidate da Corradini, incoraggiarono l'im­mediata entrata nel movimento nazionalista dei socialisti rivoluzionari Maurizio
23) E. CORRADINI, Lettere dell'America del Sud, in Corriere della Sera, 22 settembre, 30 novembre 1908; La rentrée di Ferri con un discorso nazionalista, ivi, 23 giugno 1909. Vedi anche Enrico Ferri ai suoi elettori di Gonzaga, in Tribuna, 12 marzo 1912. Ferri pre­feriva una politica di espansione commerciale e favoriva una visita del Re e della Regina ai sudditi italiani all'estero, un maggior sussidio alle scuole di lingua italiana in terra stra­niera e Farruolamento di emigranti nelle società italiane di Tiro a Segno che dovevano for­mare le riserve strategiche per la patria italiana in caso di guerra! Questo morboso modo di operare apparve disgustoso a molti degli iscritti al partito socialista e contribuì al ritiro di Ferri dal gruppo parlamentare socialista. A proposito di Antonio Graziadei, si consulti So­cialismo e patriottismo, in Giornale d'Italia, 25 giugno 1909. Guglielmo Ferrerò fece la cono­scenza di Theodore Roosevelt, e fu accolto alla Casa Bianca quando Roosevelt era presi­dente. Giuseppe Bevione, deputato nazionalista del IV collegio elettorale di Torino (1914), visitò rArgentina nel 1911 per il Giornale d'Italia. I suoi articoli furono raccolti in L'Ar­gentina, Torino, 1911.
La prova che le rivelazioni sull'emigrazione stavano commuovendo ed eccitando le menti e gli spiriti dei legislatori italiani è confermata dalle discussioni e scambi di idee che ebbero luogo alla Camera dei Deputati e al Senato nel 1904-1908, tra cui più incisiva quella di Tommaso Ti Moni, Italy's Foreign and Colonia! Volley, trad. di BERNARDO Q. DI SEVERINO, New York, 1915, pp. 155-305. Ti noni era allora Ministro degli esteri. Inoltre vedi ANGELO FILIFUZZI, II dibattito sull'emigrazione, Firenze, 1976.
24) Corradini a Mario Viana, 6 luglio 1909, in ANTONIO TODISCO, Le origini del nazio­nalismo imperialista in Italia, Roma, 1925, pp. 26-27. Viana aveva terminato un opuscolo molto Ietto, Sciopero generale e guerra vittoriosa, Torino, 1910, in cui egli delineava i pa­ralleli ideologici e psicologici esistenti fra il nazionalismo e il sindacalismo.
25) Corradini a Viana, n.d. aprile 1909, in TODISCO, op. di., p. 15. Cfr. E. CORRADINI, Sindacalismo, nazionalismo, imperialismo, in II volere d'Italia cit., pp. 19-46.