Rassegna storica del Risorgimento
CRISPI FRANCESCO CARTE; MANCINI PASQUALE STANSLAO CARTE; MUSEO
anno
<
1978
>
pagina
<
373
>
Libri e periodici
373
FAUSTO FONZI, l cattolici e la società italiana dopo l'Unità, 3* ediz.; Roma, Edizioni Stu-dram, 1977, in 16, pp. 199. L. 3.300.
La rilettura di questo libro di F. Fonzi (apparve per la prima volta nel lontano 1953) ripropone un serio problema per tutti coloro che hanno scelto il difficile mestiere di storico: l'analisi del rapporto tra la forza delle idee e quella dei fatti economici. Le idee, le istituzioni politiche, religiose, giuridiche sono forse l'eterna sovrastruttura di strutture economiche? Sono le classi sociali e le loro lotte a determinare il processo storico? Sono le condizioni materiali di vita a determinare, in ultima analisi, le strutture mentali? Ha un senso ancor oggi ricercare, operare, lottare dialetticamente per una rivalutazione dell'uomo contro apriorismi facili, riduttivi e, perché no, stereotipi, uon più frutto di ricerca e di passioni autentiche, ma solo di fredda imitazione, come detta la moda dei tempi? In un momento, in cui viviamo l'esperienza ce di un sistema economico e sociale disastroso dove a la corruzione invade ogni pubblica amministrazione e la perdita d'ogni senso morale spinge fino alle solenni e universali glorificazioni del delitto (quanto tormento provocano tali antiche parole pronunciate da Giuseppe Sacchetti, intransigente romantico, nel 1897!), dobbiamo esser grati all'A. se ci presenta ancora una volta questo suo a brevissimo libro per offrire uno squarcio di sereno in un clima storiografico talvolta caratterizzato da a antistorici atteggiamenti e semplicistiche riduzioni con frequenti fenomeni di e arbitrarie selezioni e deformanti esclusioni anche di fondamentali elementi già acquisiti . La ricerca di Fonzi ai è sviluppata con l'intento di fornire un contributo fondamentale per una nuova impostazione scientifica dell'apporto (sino allora trascurato) dei cattolici praticanti e militanti allo sviluppo sociale e politico del nostro paese negli anni postunitari per giungere ad una rivalutazione del cattolicesimo intransigente che ancor oggi, da una parte della più recente storiografia, è ritenuto, nella sua intierezza, sinonimo di reazione e conservazione, mentre qualche storico arriva persino a negarne, oltreché l'essenza, anche resistenza. Oggi che il testo di Fonzi appare nella sua terza edizione (la seconda risale al 1960), la storiografia del movimento cattolico, anche se giovane, ha notevolmente arricchito i suoi punti di osservazione e infinitamente esteso gli spazi di ricerca, occupando spesso un punto fermo nel campo dell'indagine scientifica vera e propria. Alle sintesi di Candeloro, De Rosa, Spadolini hanno fatto seguito lavori sempre più settoriali e ricerche più specifiche al fine di riunire molteplici tessere per poi ricomporre il quadro del cattolicesimo organizzato dall'Unità al Fatto Gentiloni. et La storia d'Italia , scrive Fonzi, è la storia di tutta la società italiana né può, noi crediamo, essere interpretata come storia di vincitori e di vinti; si può discutere se l'opposizione cattolica si sia mossa sul piano del paese reale o su quello del paese legale, ma non sull'apporto del movimento alla storia delle dottrine o delle idee, né si può affermare che tutti i membri delle diverse correnti furono buoni, pii, intenti a condurre una serena vita religiosa, rimanendo estranei alle controversie di una società in atto, pronti ad agire solo per soccorrere il vessillo del clericalismo reazionario e della conservazione di antichi privilegi o anacronistici assunti. Fonzi, consapevole che molti giovani (ed anziani) sono indotti a ritornare, sul piano storiografico, ad una indistinta notte in cui tutte le vacche sono nere , denuncia or un ripiegamento sugli schemi della hegeliana filosofia della storia, di vecchia e di nuova osservanza . Se è vero che la storiografia italiana ha superato i suoi motivi più tradizionali, oggi essa tende , sottolinea Fautore, * nelle sue correnti dominanti, a ridurre la storia della società alla sola dimensione economica e ad ammettere come reali soltanto i conflitti di classe , mentre si rivela ot refrattaria a riconoscere il peso della dimensione spirituale e dello specifico religioso nel divenire umano e a considerare i riflessi della fede religiosa sulla vita civile . Questo volumetto , con la sua ristampa, si riconferma, nonostante le a rughe , un punto solido nella storiografia sulle varie correnti del cattolicesimo organizzato dagli anni successivi all'Unità sino allo scioglimento dell'Opera dei congressi; ma le sue parti di maggior pregio sono da identificare nella premessa a quest'ultima edizione e nella nota finale della stessa, dove l'A. espone e discute le tendenze storiografiche più recenti circa i movimenti cattolici tra il 1870 e il 1904. Parti di maggior pregio, le abbiamo definite, poiché esse racchiudono pagine vive, ricche di autentica passione storica e frutto di una tenace e intelligente ricerca, dove