Rassegna storica del Risorgimento
CRISPI FRANCESCO CARTE; MANCINI PASQUALE STANSLAO CARTE; MUSEO
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1978
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Libri e periodici
ce l'autocritica si congiunge alla polemica costruttiva in nome di un'indagine storiografica che, se vuole essere tale, deve e accettare e utilizzare lealmente tutte le fonti e interpretare le idee, le azioni, gli uomini nella loro autentica essenza, senza porre ad essi domande alle quali non possono e non debbono rispondere. L'alternativa è Fascienti lìcita aprioristica.
ANTONIO ROSSILLI
GUIDO PESCOSOLIDO, Stato e Società, 1870-2898. Voi. I della Stona dell'Italia contemporanea, diretta da Renzo De Felice; Napoli, E.S.I., 1976, in 8, pp. 421 con tav. L. 28.000.
È tempo di grandi storie d'Italia. Quella messa in cantiere dalla E.S.I. di Napoli e affidata alle cure di Renzo De Felice ha in comune con altre imprese consimili l'ambi zione di raggiungere oc un pubblico vasto, ma in certa misura selezionato spiega De Felice nella Presentazione per offrirgli ce un'esposizione sufficientemente approfondita, ma senza eccessivi particolari di secondo piano e senza sfoggi di erudizione o schematizzazioni semplificatone, della vita nazionale e dei suoi principali problemi e metterlo nella condizione di <c farsi un'idea propria del significato complessivo di un secolo di vicende politico-sociali . L'aspetto veramente caratterizzante, e qualificante, di quest'opera non sta tanto, a mio giudizio, nel rifiuto, proclamato da De Felice, della ce rigida omogeneità ideologica dei collaboratori, quanto nella scelta di affidarsi a contributi in cui la materia, anziché essere trattata per aspetti e problemi, com'è avvenuto per esempio con la Storia d'Italia dell'Einaudi, viene esposta secondo un taglio cronologico, più rispondente, a parere di De Felice, ad una duplice esigenza: pratica la prima evitare esposizioni troppo complesse e specialistiche , ideologica la seconda privilegiare, o rendere autonomo, l'aspetto politico-sociale della ricostruzione rispetto a quello economico, pur nella consapevolezza della impossibilità di trattare la storia politico-sociale al di fuori di quella economica .
L'ampiezza dello spazio che dedica alle vicende economiche in questo primo volume sugli anni 1870-1898 Guido Pescosolido è solo parzialmente in contraddizione con le affermazioni di De Felice. Fedele all'insegnamento venutogli da Rosario Romeo, che già qualche anno fa, nel 1970, auspicava ce una più larga sintesi politico-sociale... indispensabile per una ricostruzione storica che tenga conto dei nuovi interrogativi posti dalla coscienza culturale contemporanea , 0 Pescosolido ha dato il massimo rilievo allo sviluppo dell'economia italiana nel primo ventennio post-unitario punto effettivo di partenza del volume è sotto tale profilo il 1861 facendo proprie e sostenendo con serrate argomentazioni le tesi di Romeo e imperniando quindi tutta la sua esposizione su quello che egli stesso ha chiamato ce il modello interpretativo di Rosario Romeo (p. 39), ossia sul supporto fornito dalla teoria del decollo industriale reso possibile dall'accumulazione primitiva di capitali provenienti dall'agricoltura; una teoria che, come è noto, respinge la concezione gramsciana del Risorgimento come rivoluzione agraria mancata. Uno dei pochi appunti che si possono muovere a questo volume, in cui la materia è cosi ben padroneggiata e il giudizio storico cosi equilibrato e il quadro complessivo cosi ricco e particolareggiato, va indirizzato alle circa 40 pagine dedicate al dibattito Gramsci-Romeo-Gerschenkron, il cui esame mi è apparso eccessivo nell'economia di un lavoro che è pur sempre di sintesi. È ben vero che la chiarezza espositiva di Pescosolido anche nei passaggi più ardui è tale da soddisfare le enunciazioni programmatiche di De Felice e scongiurare ogni possibile difficoltà di comprensione o fraintendimento; ma probabilmente la larga appendice bibliografica con cui si chiude il volume avrebbe potuto rappresentare la sede più idonea per illustrare i termini di una questione di cui non si vuole certo sottovalutare l'importanza nel momento in cui le si riconosce un carattere essenzialmente specialistico. D'altronde lo stesso Pescosolido ha rite-
) R. ROMEO, L'interpretazione del Risorgimento nella nuova storiografia, ora in L'Italia unita e la prima guerra mondiale, Bari, Laterza, 1978, p. 22.