Rassegna storica del Risorgimento
CRISPI FRANCESCO CARTE; MANCINI PASQUALE STANSLAO CARTE; MUSEO
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1978
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pagina
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375
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Libri e periodici
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nulo opportuno riprendere il problema, approfondendone l'analisi e ribadendo la propria preferenza per le tesi di Romeo, in un saggio di recentissima pubblicazione.2)
In definitiva si tratta, se non vado errato, della prima opera di sintesi, scrìtta su questo periodo della storia d'Italia da uno studioso italiano, in cui la vecchia interpretazione liberale di Croce viene rinvigorita ed adattata alla mutata sensibilità del lettore con i risultati delle ricerche di Romeo; implicita quindi la valutazione positiva dell'azione di governo di quella classe politica liberale che resse il paese nel primo ventennio della sua esistenza e ne edificò le strutture fondamentali, gettando le basi per il suo sviluppo e imponendo al contempo un'idea particolare della propria funzione, e l'idea cioè che il miglior governo possibile fosse quello realizzato da una ristretta élite di menti omogenee, illuminate, altamente disinteressale, dedite esclusivamente al conseguimento del bene gene* rale, anche se totalmente prive di consenso nel Paese (p. 112).
Il volume è arricchito dal fac-simile di due quotidiani e da numerose illustrazioni stampe, riproduzioni di quadri, fotografie d'epoca in cui compaiono protagonisti, spesso anonimi, e momenti particolari della vita italiana nel periodo preso in esame. Belle e originali, soprattutto, quelle che rievocano le campagne africane, riuscendo, in mancanza di un Kipling nostrano, a comunicarci qualcosa dello spirito un po' atipico che sorresse la nostra politica coloniale: non senza qualche ironica sottolineatura di un mito, quale quello del gallismo latino, del tutto estraneo al cantore dell'Impero messo su dall'Inghilterra puritana.
GIUSEPPE MONSAGRATI
LUIGI SALANDRA, Ricordo di Antonio Salandra, Discorsi e scritti vari, presentazione di À. COLOMBIS; Lucerà, Tip. ed. C. Catapano, 1977, in 16, pp. 205 con ili. S.p.
In anni recenti Gian Battista Gifuni ha rinfrescato la memoria di Antonio Salandra, giurista e politico della Destra liberale, presidente del Consiglio fra il 1914 e il 1916, con una serie d'importanti studi e con la pubblicazione di preziosi inediti. Specialmente il Diario del Salandra, edito nel 1969, e le Memorie politiche, edite nel '75, fanno luce, insieme con gli scritti pubblicati dallo stesso statista nel 1924 e nel '28, L'intervento e La neutralità italiana, su quel tormentato periodo di storia italiana, sulla durissima prova del primo conflitto mondiale e sui retroscena diplomatici di Versailles.
Ora ci giunge da Lucerà un nitido volumetto, dovuto all'iniziativa di Luigi Salandra, il quale si è valso pure dell'aiuto d'altri collaboratori. In esso sono raccolti ordinatamente essenziali cenni biografici e bibliografici relativi all'uomo di Stato pugliese, una scelta di discorsi politici da lui pronunciati fra il 1915 e il '30, due conferenze d'argomento storico-filosofico e la commossa lettera per la morte della moglie Maria. Seguono la commemorazione di lui, tenuta in Senato da Luigi Federzoni e tre importanti articoli: il primo, di G. B. Gifuni, fa il punto sui difficili rapporti del Salandra con il fascismo al potere (con lettere inedite di Antonio Cippico), il secondo, di A. Colombis, sul Trattato di Londra negoziato dal Salandra e dal Sonnino nel 1915, il terzo, di G. B. Spazzapan, sulla questione giuliana com'è stata affrontata dal 1915 ad oggi. Il volume, dedicato all'Istria di cui è deprecato l'iniquo distacco dalla Patria, si conclude con notizie storiche e araldiche sull'illustre casata dei Salandra.
Un auspicio è espresso dal curatore di questo libro: che la figura di Antonio Salandra venga meglio conosciuta e salvata da interessate deformazioni pseudo-storiche, e che in particolare il Comune di Trieste ne onori la memoria con l'intitolazione d'una via a chi tanto operò per il vittorioso compimento delle aspirazioni nazionali italiane.
SERGIO CELLA
2) G. PESCOSOLTDO, LO sviluppo industriale italiano nel dibattito dell'ultimo venten-io. in Clio, a. XIII (1977), pp. 187-237.