Rassegna storica del Risorgimento

CRISPI FRANCESCO CARTE; MANCINI PASQUALE STANSLAO CARTE; MUSEO
anno <1978>   pagina <379>
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Vita dell'Istituto
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Comitato, Ita dichiarato sospesa la riunione per l'eccezionale avvenimento del rapimento dell'oli, Aldo Moro, rinviando l'Assemblea.
Il 3 aprile 1978, alle ore 18,30, si è tenuta l'Assemblea ordinaria dei soci, nel salone della Provincia* All'ordine del giorno la commemorazione dello scomparso prof. Di Bari e la relazione programmatica sul nuovo anno sociale. H presidente del Comitato, prof. Matteo Fantasia, ha salutato le Autorità presenti, nonché la vedova del dott. Di Bari, ins. Anna Conteduca e la figlia prof. Anna Maria. Ha preso quindi la parola il dott. Giuseppe Di Benedetto, direttore dell'Archivio di Stato, che ha ricordato la figura e l'opera di Pasquale Di Bari, sottolineando la lunga carriera condotta negli Archivi di Stato, l'opera di politico nelle file del Partito Repubblicano, fedele all'idea mazziniana e per un decennio vice sindaco della natia Mola di Bari, nonché l'opera di studioso di problemi storici locali, quale ade­rente ad un neo-positivismo. Ha ricordato le principali opere dello scomparso che vanno divise in due dimensioni; quelle riguardanti la ricerca documentaria tra cui spiccano: La lettera di Emmanuele De Deo, la Storia del Monastero di S. Chiara di Mola di Bari, Lo demanio de Altamura, Confininone di Altamura nel 1659, Il carnevale molfettese alla fine del '700, Un episodio di vita cittadina nella Bitonto del XVIII secolo, Il Libro Rosso della città di Borii ed altre di storia sociale: Un episodio di brigantaggio in Alta­mura nel 1809, La carboneria di Altamura, Governo, popolo e classi sociali nella Mono­poli del primo ,60Qi Mola e i malesi nel Risorgimento. La relazione del prof. Di Benedetto è stata seguita da un lungo commosso applauso, testimonianza della stima e dell'affetto dai quali il dott. Di Bari era circondato.
H prof. Matteo Fantasia ha iniziato quindi la sua relazione programmatica sul nuovo anno sociale, ricordando i suoi predecessori, in ultimo l'indimenticabile Michele Viterbo che tanta parte ebbe nella vita e nella storia del Comitato. Esaminando il concetto di Risorgimento il prof. Fantasia ha specificato che esso va inteso come tensione dello spirito che è tuttora in divenire, non come un concetto da mettere in un museo estraneo all'età pre­sente dei giovani, ma attraverso tutta la serie di vicende storiche che dall'Unità hanno portato ai nostri giorni, pur tra pause e rallentamenti, come il simbolo della nostra unione e la sorgente della nostra civiltà. L'Italia si trova a difendere quei capisaldi della libertà, dell'unità di cui si è parlato innanzi ha proseguito l'oratore l'Italia si trova ad inse­rirsi nel processo europeo di difesa di un patrimonio di civiltà, seriamente minacciato. Que­sto non è che Risorgimento nel pieno senso del termine storico, anzi quella che a molti è sembrata una conclusione, ha lasciato fuori tante di quelle idee, di quelle ansie ed aspi­razioni, che soltanto la maturità dei tempi ha reso palpitante.
Il Presidente ha quindi esposto il programma di attività: realizzare il Museo del Risor­gimento, organizzare un Convegno sul decennio francese in Puglia, conferenze e dibattiti sui personaggi di maggior rilievo del nostro Risorgimento, promuovere e favorire la ricerca di documenti da salvare, la pubblicazione di fonti e memorie, nonché il coordinamento con la Scuola e gli Enti pubblici territoriali.
È intervenuto il colonnello Gerardo Chiancone, vice presidente del Comitato il quale ha tracciato le vicende del Museo storico. Il prof. Stefano Bianco, Assessore al Comune, parlando anche a nome dell'Amministrazione, ha precisato che il Museo storico sarà siste­mato nell'Isolato 49 della Città Vecchia. Ha assicurato l'apporto del Comune e della Città al Comitato.
Alla cerimonia erano inoltre presenti il colonnello Vincarelli in rappresentanza del Generale Comandante la Legione dei Carabinieri, il magg. Faggiano per il Generale Zin-chìnì, la professa Bisceglia, Sovrintendente Scolastico Interregionale, il prof. Mosco per il Rettore dell'Università e i presidi prof. Marangelli, De Filippis, Falco, De Robcrtis, nonché i Consiglieri del Comitato dott. Nicola Viterbo, prof. Giuseppe Lovero, prof. Antonio Cag-giano e dott. Giovanni Paparella.
Il 13 aprile 1978, alle ore 18,30 nella sede del Comitato in Piazza Eroi del Mare, si è riunito il Consiglio Direttivo; erano presenti il presidente prof. Matteo Fantasia, il vice presidente colonnello Gerardo Chiancone, i consiglieri prof. Giuseppe Di Benedetto, dott. Nicola Viterbo, dott. Sante Cosentino, dott. Giovanni Paparella, prof. Giuseppe Lovero, nonché l'assessore alla cultura prof. Stefano Bianco, in rappresentanza del Comune. Dopo un saluto, il Presidente si fa portavoce di una proposta di ristrutturazione del Museo