Rassegna storica del Risorgimento
QUESTIONE ROMANA; STORIOGRAFIA ITALIA
anno
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1978
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pagina
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387
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FONTI E MEMORIE
NOTE DI STORIA DELLA STORIOGRAFIA ITALIANA SULLA QUESTIONE ROMANA w
Se intendiamo per Questione Romana, nel senso più proprio e specifico del termine,1) il dissidio tra lo Stato italiano e la Chiesa cattolica riguardo alla libertà ed indipendenza della S. Sede in rapporto al problema dell'annessione di Roma al Regno d'Italia, la maggioranza degli storici ne fissa l'inizio il 25 marzo 1861, giorno del famoso discorso di Cavour in risposta all'interrogazione Audinot. Sono state proposte anche le date del 1831, guardando ai moti di quell'anno e alla costituzione della Giovine Italia,2) e con maggiore fondamento, a mio giudizio, del 1849, in riferimento alla fuga di Pio IX a Gaeta e alla costituzione della Repubblica Romana.3) Se, però, nel 1849 era sorto il problema di contemperare la libertà di esercizio della funzione del Capo della Chiesa e degli organi della S. Sede con la creduta necessità della risorgente vita nazionale , ** è solo nel triennio 1859-1861 che coscienza popolare e governanti pensarono concordemente alla cessazione assoluta del potere temporale fino a porre ufficialmente la questione di Roma capitale come problema nazionale e, soprattutto, europeo.
Meno dubbi vi sono sulla data terminale. Il voler contestare che l'il febbraio 1929 segni la fine della Questione Romana non mi pare abbia, come tesi storiografica, delle valide basi, a meno di voler diluire e annullare la Questione Romana nel più generale, ed eterno, problema dei rapporti tra Stato e Chiesa, ma semmai ha solo un significato polemico, dal punto di vista politico, nei confronti dei Patti Lateranensi.6)
Da notare, guardando alla coscienza che del problema ebbero i contemporanei che per lo Stato liberale e per la classe politica laica la Questione Romana fu considerata e proclamata chiusa con il XX settembre 1870 o al massimo con la legge delle Guarentigie, proprio la data in cui la S. Sede e i cattolici
n In senso più lato W. MATURI, voce <c Questione Romana , in Enciclopedia Italiana, voi. XXIX, Roma, 1936, p. 940 scrìve che la: Questione Romana, considerata come problema dell'esistenza dello Stato Pontificio, secondo autorevoli storici fu posta nel campo delle idee dal secolo XVIII, che affermò rincompatibilità del governo ecclesiastico con le nuove tendenze della società, e nel campo dei fatti dalla rivoluzione francese e dall'impero napoleonico, che per ben due volte abolirono il dominio temporale dei Papi .
9 Ibidem.
3) A,p c. JEMOLO, La Questione Romana, Milano, 1938.
4) V. Din, GIUDICE, La Questione Romana e i rapporti tra Stato e Chiesa fino alla Conciliazione, Roma, 1949, p. 12.
5) Cfr. R. MORI, La Questione Romana, Roma, 1963, pp. XI-XIII; V. DEL GIUDICE, op. cit., p. 12; F. QUHVTAVALLE, La conciliazione fra l'Italia e il Papato nelle lettere del P. Luigi Tosti e del sen. Gabrio Casati, con un saggio sulla Questione Romana negli opuscoli liberali fra il 1859 ed il 1870, Milano, 1907, p. 5.
6) pjej preambolo del Trattato del Laterano la Santa Sede riconosce composta in modo definitivo ed irrevocabile la Questione Romana .