Rassegna storica del Risorgimento

QUESTIONE ROMANA; STORIOGRAFIA ITALIA
anno <1978>   pagina <388>
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Massimo de Leonardis
cominciarono a far proprio il termine e a considerare aperta dal loro punto di vista la Questione, ovviamente attribuendo ad essa un significato diverso da quello datole dai liberali tra il 1861 ed il 1870. "
LE ORIGINI
Se notevolmente vasta è la letteratura sulla Questione Romana, 8> non al­trettanto numerose, messi da parte gli scritti a carattere spiccatamente o esclusi­vamente politico, sono le opere con dignità storiografica. Anche queste ultime sono talvolta stimolate, se non da un interesse politico immediato,9) da eventi storici e da correnti culturali attinenti alla politica. Il 1929, il biennio 1946-1948, le celebrazioni del 1959-1961 diedero origine ad una fioritura di opere che ri­sentono più o meno del clima che le sollecitò. L'evolversi dei rapporti tra Stato e Chiesa, e i mutamenti avvenuti all'interno delle due istituzioni, non potreb­bero non influire sull'animo dello storico di una materia oggetto ieri ed oggi di acceso dibattito culturale e politico. Sfuggono solo in parte, e apparentemente, a tale influsso, le opere storiche di giuristi, che, basti pensare allo Jemolo, costituiscono parte notevole della storiografia sui rapporti tra Stato e Chiesa.
Le opere degli ultimi decenni dell' '800 e dei primi del '900 sono ricche di considerazioni giuridiche e filosofiche, ma affrontano il problema in un'ot­tica angustamente nazionale, limitandosi quasi esclusivamente allo studio di leggi e progetti di accordo 10) e inoltre hanno quasi sempre un intento politico, cosicché il loro valore consiste esclusivamente nell'essere valide fonti per la sto­ria del pensiero politico dell'epoca. n>
7) H Masse, storico ultraguelfo secondo la definizione di Spadolini, scrive appunto che la Questione Romana inizia nel 1870, mantenendo sul piano storiografico l'uso crono­logicamente ristretto proprio della pubblicistica cattolica del tempo. Da notare che il Trat­tato del Laterano, con una interpretazione evidentemente strettamente giuridica, considera, nel preambolo, la Questione Romana sorta nel 1870 con l'annessione di Roma al Regno d'Italia .
8) La più completa bibliografia sull'argomento è di D. VENERIJSO, Stato e Chiesa, in Bibliografia dell'età del Risorgimento in onore di Alberto Maria Ghisalberti, Firenze, 1974, voi. U, pp. 585-649.
9) Perfino nell'opera maggiore dello Jemolo, preparata in anni di studi, taluno, come I'AMBROSOU, Interpretazioni e studi sul movimento cattolico italiano, in Movimento Ope­rato, a. VII (1955), n. 1, pp. 135-150, volle vedere un intento politico di immediata ri­sposta polemica alla costituzionalizzazione dei patti lateranensi.
IQ) Cr. F. FONZI, Stato e Chiesa, in Nuove questioni di storia del Risorgimento e dett'unkà d'Italia, Milano, 1961, voi. Il, p. 372.
U) Da ricordare, almeno in nota, F. SCADUTO, giurista di tendenza giurisdizionalista, autore di Guarentìgie politiche e relazioni tra Stato e Chiesa, Torino, 1884, monografia sulla legge delle Guarentigie e la loro genesi storica condotta su fonti documentarie edite, atti parlamentari e libro verde del 19 dicembre 1870, rimasta a lungo il miglior studio in materia. Vasta ricostruzione storica, a sostegno delle proprie tesi politiche, è quella di D. ZANICHELLI, Monarchia e Papato in Italia, Bologna, 1889. Da parte cattolica mona. Pietro Balan, legittimista e filo-austrìaco, scrisse varie opere sulle quali per lungo tempo si formò il clero. In generale sulle origini della storiografia sul Risorgimento cfr. W. MATURI, interpretazioni del Risorgimento, Torino, 1962, e F. VALSECCHI, Appunti per una storia della storiografia sul Risorgimento. Gli inizi, in Studi storici in onore di Gioacchino Volpe, Firenze, 1958.