Rassegna storica del Risorgimento
QUESTIONE ROMANA; STORIOGRAFIA ITALIA
anno
<
1978
>
pagina
<
393
>
Storiografia sulla Questione Romana
393
mora e afferma che, nonostante gli errori, il nome del Ricasoli è il solo che meriti di figurare accanto a quello del Cavour in una storia delle libertà religiose in Italia . Jacini ribadisce il motivo ispiratore della storiografia e del pensiero cattolico-liberale nelle pagine conclusive, affermando la convinzione che i progressi della libertà sono... pur tuttavia incessanti, ed a lungo andare il trionfo è certo perché voluto da Dio .
Infine la firma dei Patti Lateranensi provoco la rabbiosa reazione di Gaetano Salvemini che, in pochi mesi scrisse in maniera furente un'opera rimasta incompiuta,25* cosicché un lavoro che avrebbe potuto essere pregevole restò viziato dalla frettoloBità e dalla faziosità. 26> A causa di quei Patti, Salvemini passò dal laicismo un po' distaccato del trentennio precedente, concepito come un diversivo antidemocratico e antipopolare, a un laicismo più militante . Conti, nella prefazione, parla di opera ricca di materiale28* e di idee in cui i due temi (quello tradizionale dei " rapporti " tra Chiesa e Stato, come storia giuri-dico-diplomatica e di idee e di stati d'animo, e quello più nuovo volto alla riscoperta del " movimento " cattolico) sono intimamente fusi, e svolti in contrappunto, a capitoli alterni, come aspetti parziali di un unico processo dialettico . Questo è vero, almeno nelle intenzioni, ma a causa come si è detto dello stato d'animo che è alla base dell'opera, scritta senza poter svolgere ricerche d'archivio e lasciata incompiuta, i due filoni di ricerca non si fondono affatto, ma vengono trattati separatamente in capitoli a sé che restano slegati tra loro. A volte la dimostrazione di tesi storiche è lasciata all'anedottica e il giudizio sui personaggi sfocia nell'insulto.29) Tesi centrale di Salvemini è che la lotta tra Stato e Chiesa in Italia non oltrepassò mai i limiti del buon senso e che non vi furono mai due Italie nettamente inconciliabili e la paura del socialismo contri-bui a riavvicinarle. La Questione Romana dopo la prima guerra mondiale era morta e putrefatta , Mussolini la risuscitò per distruggere con la complicità di Pio XI le istituzioni libere.30* Nel complesso l'opera di Salvemini è diseguale
25) L'opera, rimasta allora inedita, è ora pubblicata, col titolo Stato e Chiesa in Italia da Pio IX. a Pio XI, in Opere di Gaetano Salvemini, Milano, 1969, voi. Ili, a cura di E. CONTI. Il titolo è ricavato da vari modi in cui il Salvemini era solito riferirai a quello scritto: Libro sul Concordato , c< Libro sulla Questione Romana , libro su Stato e Chiesa , Libro su Stato e Chiesa da Pio IX a Pio XI ,
26) Alla notizia della firma del Concordato Salvemini scriveva, il 18 febbraio 1929. queste terribili parole a Miss Isabella Massey: ce La mia speranza che non morirò prima che un Papa e dodici cardinali siano stati impiccati alle porte di Castel S. Angelo in Roma si è rafforzata , in op. e ti., p. XXII.
z?) CONTI, nella prefazione alTop. cit., p. XXXII, riporta anche queste parole di Salvemini; Se morirò avendo distrutto nel cuore di un solo italiano la fede nella Chiesa Cattolica, se avrò educato un solo italiano a vedere nella Chiesa Cattolica la pervertitrice sistematica della dignità umana, non sarò vissuto invano .
28) II materiale, tutto edito, gli fu procurato in esilio da Giuseppe Donati e F. B. Ferrari.
29} Cosi ad esempio del card. Mcrry del Val afferma che non aveva un comprane donio superiore a quello dei portieri poliglotti dei grandi Hotels internazionali ; Pio X era e ignorantissimo, rozzo, collerico, testardo, dominato come un bambino ; Pio XI fu eletto perché la Curia voleva un Papa conservatore che ottenesse l'abolizione della nominativi tà dei titoli azionari.
30) Si tratta di tesi molto vicine a quelle marxiste, che vennero riassunte da E. ERCOLI (P. Togliatti) in un articolo pubblicato nel 1929 su Stato Operaio, poi pubblicato col titolo Fine della Questione Romana, su Rinascita, a. V (1948), n. 6, pp. 189-193.