Rassegna storica del Risorgimento
QUESTIONE ROMANA; STORIOGRAFIA ITALIA
anno
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1978
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pagina
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403
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Storiografia sulla Questione Romana 403
emerge il significato profondo della strenua difesa che la Chiesa ha fatto dei suoi diritti e dei fratti che essa darà in futuro con una chiarezza di senso storico che è assente in scrittori italiani pur apologeticamente difensori del Papato. E allAuhert che occorre riferirsi per ritrovare le considerazioni del Mori sul grosso successo religioso che fu il Pontificato di Pio IX, che combatte vittoriosamente Finfiltrazione liberale nella Chiesa e rafforzò in maniera definitiva il Primato del Vescovo di Roma. Sul piano politico il Papato era isolato, ma già si ponevano le basi perché la Chiesa fosse dalla parte dei popoli contro le nuove classi dirigenti della borghesia razionalista.
Negli anni in cui Mori lavorava alla sua opera, si pubblicano altri studi che approfondiscono, con ampia documentazione e senza pregiudizi ideologici, alcuni aspetti particolari. Aldo Berselli67) studia la politica ecclesiastica della Destra storica negli anni a cavallo della presa di Roma, con una disamina del dibattito sulla legge delle Guarentigie, seguito attraverso la stampa e gli Atti Parlamentari, così minuziosa da apparire talvolta dispersiva e diffìcile da seguire nelle linee generali. Il Berselli fa scarso uso di letteratura storica e giuridica e non considera fonti cattoliche, esclusi alcuni giornali.68) Egli non è certo il primo ad occuparsi della legge delle Guarentigie, e delle altre leggi ecclesiastiche di quegli anni, ma mentre dallo Scaduto in poi l'accenno era su considerazioni giuridiche o di filosofia dei rapporti tra Chiesa e Stato,69) Berselli ci dà un quadro dettagliato della classe dirigente liberale dell'epoca vista eminentemente sotto il profilo politico-parlamentare.
Francesco Margiotta Broglio, allievo di Jemolo, nel 1966") fa la prima ricostruzione esauriente ed imparziale delle vicende che nel primo dopoguerra portarono alla Conciliazione, basandosi anche su carteggi privati e tenendo presenti quattro esigenze: studiare gli avvenimenti al di sopra di ogni polemica e di tesi preordinate; spiegare una realtà molto più complessa delle schematizzazioni; verificare la validità della concezione parentetica del fascismo; inserirsi nella nuova via della storiografia sul fascismo aperta da De Felice. Al termine della sua accurata analisi, che solo lascia un po' in ombra la tendenza europea di Pio XI per i concordati, Margiotta Broglio conclude che Né " fasciste " nel senso più ristretto del termine e sotto certi profili furono in sostanza la soluzione della Questione Romana e la regolamentazione pattizia della posizione e della vita dell'organizzazione ecclesiastica cattolica in Italia, che, in ultima analisi, venivano ad attuare istanze e postulati di netta origine nazionalista e clerico-fascista, assai lontani da quelli che avevano affondato le loro radici nell'interventismo di sinistra e nel sindacalismo rivoluzionario . Almeno fino al 1925 vi fu quindi piena continuità nella politica ecclesiastica antecedente e se-
67) A. BERSELLI, La destra storica dopo Vanità, voi. I; L'Italia liberale e la Chiesa Cattolica, Bologna, 1963.
681 Cfr. E. G. VITALI, Rassegna di studi storici sulla Questione Romana, in 11 Diritto ecclesiastico, a. LXXV (1964), parte I, pp. 404-427, che critica lo scarso uso da parte di Berselli di letteratura giuridica e anche storica, e soprattutto, la citazione dai giornali, invece che dalle raccolte ufficiali, di atti ufficiali, il che provoca all'autore l'infortunio di menzionare una inesistente enciclica del dicembre 1872.
69) Tjn noto giurista, P. GISMONDI, ti nuovo giurisdizionalismo italiano, Milano, 1964, aveva già ampliamente illustrato il dibattito parlamentare sulle Guarentigie dal punto di vista del dizitto ecclesiastico*
70) F. MARGIOTTA BROGLIO, Italia e S. Sede dalla Grande Guerra alla Conciliazióne, Bari, 1966.