Rassegna storica del Risorgimento
CARTEGGI (MANZONI-SALUZZO DI MONESIGLIO); MANZONI ALESSANDRO LE
anno
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1978
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pagina
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408
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UN'ALTRA LETTERA DI ALESSANDRO MANZONI A DIODATA DI SALUZZO
I rapporti di Alessandro Manzoni con Dio data di Saluzzo, vedova del conte Massimiliano Roero di Revello, poetessa e scrittrice d'alta fama, ai suoi tempi, che ebbe lodi dai migliori ingegni del momento, dal Parini e l'Alfieri e il Foscolo a M.me de Stael e Lord Byron, furono rapporti sostanziati da reciproca simpatia, ammirazione, devozione.
Sono note alcune lettere che si scambiarono. Di quelle del Manzoni alla Saluzzo fino al 1931 se ne conoscevano sei o forse sette, frammentarie alcune per quel tanto che erano state pubblicate e della maggior parte delle quali si deve considerare irreperibile l'autografo, essendo tale dichiarato da Cesare Arieti nella sua diligentissima edizione delle Lettere di Alessandro Manzoni,
Nel 1931 Piero Misciattelli, buon letterato e gran signore, ebbe la fortunata ventura di trovare dieci lettere autografe, tutte inedite, di Alessandro Manzoni a Diodata di Saluzzo e le pubblicò nella rivista Pegaso.2) Sarebbe stato assai interessante conoscere come e dove il Misciattelli trovasse quelle lettere, oggi alla Braidense. La discrezione del gentiluomo ha prevalso. Apprezziamola in un mondo che, se non riesce a praticarla, può forse ancora ascriverla tra le virtù.
Posseggo una lettera autografa di Alessandro Manzoni che doveva originariamente far parte del gruppo di quelle edite dal Misciattelli. Indirizzata a Diodata di Saluzzo è del 16 gennaio 1830, nel bel mezzo del periodo compreso appunto da quelle, e riguarda come parte di quelle l'edizione che a cura del Manzoni si veniva facendo in Milano delle Novelle della Saluzzo. È inedita. L'ho acquistata da Christie's.3)
Dicevamo dei rapporti del Manzoni e della Saluzzo, di cui sono prova le lettere conosciute e quella ultima da me acquistata, che, sfilata, non sappiamo quando e da chi, dal pacchetto originario, forse nel concetto vero in parte di cosa preziosa in sé, indipendentemente dal nesso che la legava a tutte le altre, per un dono, come una reliquia , lascia pensare, e sperare, che altre se ne trovino ancora in giro sconosciute, che possano emergere nelle più disparate circostanze.
Perché, dati i rapporti, il carteggio Manzoni-Saluzzo dovette essere più nutrito di quello che oggi conosciamo. Rapporti per i quali il Misciattelli usa la parola amore, un vero e riverente amore più che una semplice e cortese amicizia . D'accordo sul più che una semplice e cortese amicizia , non altret-
i) Tutte le opere di Alessandro Manzoni a cura di A. CHIARI e F. GHIS ALBERTI, VII, Lettere in tre tomi a cura di CESARE ARIETI, Milano, Mondadori, 1970.
2) PIERO MISCIATTELLI, in Pegaso, maggio 1931.
3> All'asta tenuta in Roma il 17 febbraio 1977, n. 23 del catalogo. Non ho potuto conoscere la provenienza. La Christie's non ha rinunciato alla sua tradizionale discrezione. So solo, come diceva il catalogo, che era property of a gentleman . In occasione della aggiudicazione a mio favore la Christie's comunicò- che questa lettera, nn'allora sconosciuta, era stata a notìficata ai sensi della Legge 1 giugno 1939, n. 1089 dalla Sovrintendenza Archivistica per il Lazio per il notevole interesse storico . La guai Sovrintendenza con lettera del 20 maggio 1977, confermando la notifica e ponendo il divieto di esportazione, ha rinunciato ad esercitare il concessole diritto di prelazione.