Rassegna storica del Risorgimento

CHIOGGIA STORIA 1849-1866
anno <1978>   pagina <411>
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CHIOGGIA DAL 1849 AL 1866. APPUNTI*
Il 28 agosto 1849, verso sera, un battaglione croato entrò in Chioggia quasi deserta. Non si può dubitare che tra la popolazione serpeggiasse la paura di una pesante rappresaglia; quasi mezzo secolo prima una sollevazione popolare era stata selvaggiamente repressa. È vero che i plenipotenziari sardi avevano ottenuto, prima di firmare il trattato di pace in Milano, che l'imperatore d'Austria concedesse l'amnistia ai sudditi ribelli, compromessi nell'insurrezione e nella guerra a favore del Regno sardo.3) Ma, ammesso che lo si sapesse, quanto ciò poteva tranquillizzare gli animi? Anche per altri motivi la popolazione era depressa. Tra il luglio e il settembre di quell'anno furono colpite dal colera ben 1.106 persone. 4> Si aggiunga che le scorte alimentari sì erano esaurite da tempo e che la pesca era paralizzata: il settore sud della laguna, anche se non teatro operativo, era comunque bloccato per terra e per mare.
Dopo il '66 si parlò di azioni eroiche condotte dalle truppe stanziate a Chioggia. Ma erano forse gesta le razzie di bestie bovine, per satollare Vene­zia, organizzate dal nostro Comitato a danno di qualche dabbene nostro concit­tadino che si fidava nei membri, mentre il bestiame dei membri del Comitato stesso era messo in salvo, o lasciato in pace nelle loro stalle? , oppure erano
*) Ho resistito alla tentazione di affrontare completamente, per quanto è possibile, il periodo enunciato e mi sono limitato a rivedere qualche luogo comune e a colmare alcuni silenzi col materiale d'archivio rimasto a Chioggia. Ad integrare queste notizie, rimando alla lettura delle seguenti pubblicazioni.
D. RAZZA, Storia popolare di Chioggia, II, Chioggia, 1898, pp. 230-234; ma vedi an­che pp. 202-216 e 219-230. C. BULLO, / garibaldini di Chioggia e il tenente colonnello Vin­cenzo Perno, Chioggia, 1904. A. M. SCARPA, La situazione economica di Chioggia nel pe­riodo 1859-1873, in Ateneo veneto, n.s., VII (1969), pp. 21-37. A. M. SCARPA, L'atteggia­mento del clero clodiense nel periodo 1850-1870, in Atti del II Convegno di studi risorgi­mentali, Vicenza, 1972, pp. 225-238. F. G-. LOMBARDO, Nuove ricerche su Carlo Bullo (1834-1920), in Ateneo veneto, n.s., XI (1973), pp. 41-77.
In questo articolo uso le seguenti abbreviazioni:
A.C.V.C. == Archivio della Curia vescovile di Chioggia. B.S.V.C. = Biblioteca del Seminario vescovile di Chioggia. S. Andrea = Archivio della parrocchia di S. Andrea di Chioggia. P.d.O. = Archivio dei Padri dell'Oratorio (cartella unica).
t) RAZZA, Storia popolare cit., II, p. 209.
2) C. BULLO, La sollevazione del Cristo contro gli Austrìaci in Chioggia nel 20 aprile 1800, Padova, 1893.
3) S. FORI ANI e A. WANDRUSZKA, Austria e Italia. Storia a due voci, Bologna, 1974, p, 138 e F. CATALANO, R. MOSCATI e F. VALSECCHI, L1 Italia nel Risorgimento dal 1789 al 1870, Verona, 1964, pp. 517-519. L'i.r. commissario chiedeva al vescovo in una lettera del 27 settembre 1849 particolareggiate informazioni sul contegno osservato nella propria par­rocchia durante il regime rivoluzionario dal sacerdote don Luigi Boscolo parroco . A.C.V.C, De Foretti, Carteggio riservato, 1843-49, b. 43-424.
4) Dei 1.106 colerosi, 426 erano militari forestieri; morirono per il morbo 419 chiog­giotti e 42 abitanti della frazione di Sottomarina, oltre a 246 militari. Cfr. D. A. RBNIBR, Studi medici, I, Del cholera, Rovigo, 1854, pp. 308-312.