Rassegna storica del Risorgimento

CHIOGGIA STORIA 1849-1866
anno <1978>   pagina <412>
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Pietro Giorgio Lombardo
gesta le proteste dei membri del Comitato di avere a buon mercato quel po' di pesce, che, sotto le palle nemiche si avventurava a pigliare qualche ardimen­toso pescatore tra la flotta nemica e il lido, mentre quei membri del Comitato spedivano a vendere a Venezia caramente i loro bovini? .
E necessario, poi, rivedere l'episodio dei pescatori chioggiotti e di Garibaldi, accaduto a Cesenatico: uno dei fatti 'eroici'. La sera del primo agosto Gari­baldi, giunto a Cesenatico, aveva intimato alle autorità municipali che fosse messa a sua disposizione una quantità di barche sufficienti al trasporto dei suoi per recarsi a Venezia. Furono requisiti dei bragozzi chioggiotti. H fatto non fu gradito dai pescatori, che, non potendo opporre violenza a violenza, assun­sero un atteggiamento passivo, tanto che il generale li giudicò gente sonno­lenta e di mala voglia, che si doveva spingere a piatonate per farla muovere ed ottenere il necessario .6i Altre fonti narrano più crudamente l'episodio, che si concluse, come è noto, con la cattura dì alcuni garibaldini e l'avventurosa fuga del loro capo.
Sentimento religioso, turbato dai fatti di Roma, e comprensibile egoismo possono giustificare ampiamente il comportamento dei pescatori mal disposti a collaborare con uno, il quale, in fin dei conti, appariva né più né meno che un brigante. D'altra parte a Pola i garibaldini catturati furono fatti segno ad oscene invettive ed alle minacce di una moltitudine imbestialita ed urlante: Morte ai traditori dell'imperatore! Solo le baionette dei soldati croati di scorta poterono scongiurare scene selvagge contro gli inermi prigionieri .8*
Gli umori della cittadinanza, contraria all'unità, si erano rivelati chiara­mente l'anno prima (9 luglio '48), quando i militari forestieri di stanza a Chiog-già avevano fatto una energica dimostrazione onde persuadere i cittadini alla fusione col regno di Sardegna.9>
Con l'arrivo degli Austriaci la città ritornò alla normalità, liberandosi della scomoda presenza dei volontari, equivalenti numericamente ad un terzo della popolazione.10) Con sollievo di tutti arrivarono immediatamente i viveri, che il 27 agosto la rinata congregazione municipale esentò dal dazio con due ordinanze.1" I pescatori tagliati fuori dal blocco poterono rientrare e non poche famiglie riallacciarono corrispondenza con ì loro cari, che vestivano la divisa austriaca per obbligo militare o per arruolamento coatto.12* Da parte austriaca, per il momento, non ci fu alcuna reazione.
5) V. BELLEMO, Lettera, in La sferza, Chioggia, 16 settembre 1899.
6) G. GARIBALDI, Memorie, II, Bologna, 1932, p. 306.
7) E. PIVA, Un volontario garibaldino, il generale Domenico Piva. Note storiche bio­grafiche (1826-1907), in .Rassegna storica del Risorgimento, IV (1917), pp. 44-45 (estratto). G. SACERDOTE, La vita di Giuseppe Garibaldi, Milano, 1933, pp. 480, 483-484. Tra il 1907 e il 1908 ci fu una campanilistica quanto penosa difesa dell'operato dei pescatori, vedi ad esempio C. BOLLO, Garibaldi a Cesenatico ed i pescatori chioggiotti, m Nepkunia, XXIII (1908), pp. 161-162.
*) PJVA, Un volontario garibaldino cit., p. 45.
9) C. BULLO, Note di cronaca relative alla città di Chioggia dal 1800 al 1850, in Ate­neo veneto, XXI (1898), p. 92.
1) RAZZA, Storia popolare cit., IT, p. 207.
1 Ivi, II, p. 209.
12) per l'arruolamento coatto si veda la lettera 20 maggio 1853, in cui l'Lr. commis­sario chiedeva al vicario di S. Andrea informazioni e parere sull'arruolamento forzato dei fratelli Luigi e Federico Frizziero detti delle More. Non è un caso isolato. S. Andrea, b. Varie*