Rassegna storica del Risorgimento

CHIOGGIA STORIA 1849-1866
anno <1978>   pagina <415>
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Chioggia dal 1849 al 1866
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rocchia. Nella parrocchia di S. Andrea i casini erano 4 e le meretrici mia ventina. A Sottomarina soggiornavano due meretrìci. In tutte e tre le parroc­chie della città esistevano delle relazioni extraconiugali.
I dati sono tutt'altro che sicuri; la testimonianza di don Giuseppe Nordio, parroco di S. Giacomo, affermando che non vi è contrada, non vi è casa si può dire, che non ve ne sia qualcheduna , risulta di scarso affidamento. È probabile che in città operassero sulle sei dozzine di meretrici, molte delle quali giovanissime, sui tre lustri. Il fenomeno, quantitativamente rilevante, era ancor più appariscente per l'abitudine di quelle donne di adescare passanti, forestieri e militari sia di giorno sia di notte in alcune vie prossime alle loro residenze; frequentavano poi osterie e caffè; di carnevale, in maschera, passavano per il corso con un codazzo di ragazzacci vocianti.30*
La polizia si limitava a schedarle per controllare la diffusione delle malattie veneree, sollecitando la collaborazione delle parrocchie per tener aggiornati i registri.31)
Che la prostituzione fosse una mala pianta della miseria è vero parzialmente, dato che essa prospera in società opulente. La miseria indubbiamente c'era.32) Qualche dato statistico di poco posteriore può aiutare a comprendere la situa­zione socio-ambientale. Nel 1868 su 955 nati gli illegittimi sono 40; la mor­talità infantile dalla nascita ai tre anni è del 40,98 . M> Secondo dati del 1872, su una popolazione di 26.336 abitanti35) esistono 19 ciechi, 18 sordomuti, 28 imbecilli e 2 mentecatti.36*
Le case sono umide e sporche, insufficienti per il numero degli abitanti; mancano le fogne. L'aria è malsana. Le donne sfioriscono presto causa gli stenti, le gravidanze e l'allattamento di un gran numero di figli;37) per loro non esiste altro lavoro della casalinga o della serva, essendo venuta meno l'attività dei merletti di refe.38* Al momento della cresima, però, non si bada a spese e non si ascoltano i rimproveri del vescovo, preoccupato che venga sminuito il valore di tale sacramento.39*
2?) A.C.V.C, De Foretti, Carteggio riservato, 1860-66, b. 45-426. Lettera alla Curia di don Giuseppe Nordio, parroco di S. Giacomo, 15 luglio 1854.
30) A.C.V.C., De Foretti, Carteggio riservato, 1850-59, b. 44-425. Lettera 13 febbraio 1857 di don Giuseppe Renier alla Curia, affinché intervenga. S. Andrea, b. Varie, Copia della lettera alla Curia 19 febbraio 1857.
3J) S. Andrea, b. Varie, Lettera 14 marzo 1850 dell'i.r. commissario e, precedente, mente, lettera 19 luglio 1843.
32) SCARPA, La situazione economica cit., pp. 21-37.
33) D. MONTEHUMICI, Il distretto di Chioggia. Illustrazioni statistiche amministrative, Treviso, 1874, p. 33.
34) M, p. 36.
35) /pi, p. 42. La popolazione di Chioggia era nel 1819 di 16.089 abitanti, nel 1862 di 26.732 e nel 1870 di 28.314 (ivi, p. 26). Nel 1863 gli abitanti erano 27.974 e nella sola città 22.433 (C. BOLLO, Delle condizioni statistiche e commerciali di Chioggia. Aggiuntivi alcuni brevi cenni storici di quella città, Padova, 1866, p. 7).
36) MONTKBUMICI, // distretto di Chioggia cit., p. 67.
37) RENIER, Studi medici cit., I, pp. 10-12.
38) BULLO, Delle condizioni statistiche cit., p. 20. Nel 1780 le donne che lavoravano i merletti erano 6.725.
39) S. Andrea, b. Curia vescovile. 1841-900. Circolare 15 luglio 1862 del cancelliere vescovile, in cui si minaccia che, se le giovinette non si presenteranno vestite modestamente, il vescovo non conferirà loro la cresima. Richiamo anche nel sinodo: a Parochi... instent ul