Rassegna storica del Risorgimento
CHIOGGIA STORIA 1849-1866
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1978
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Chioggia dal 1849 al 1866 417
e leale nei confronti dell'Austria da sempre; si giunse alle minacce anonime.W) Nel '56 il comando della gendarmeria di Rovigo lamentò che l'arciprete di Loreo avesse modificato con fare provocatorio la posizione dei soldati austriaci in chiesa prima della messa.49) Da Rottanova giunge notizia nel '62 che parroco, medico, agente comunale e maestro sono contro il governo e per l'unificazione.501) E a Chioggia? Nel '52 Francesco Milasi fu trovato in possesso di segnali rivoluzio* nari , fu multato e la multa di 30 lire fu assegnata ai poveri della parrocchia di S. Andrea.51) Il 15 agosto 1859 Tommaso Voltolina detto Balbi denuncia Gregorio Ravara, impiegato nella commissione delle imposte, da dieci anni dimorante in Chioggia, perché predica l'odio contro il governo e calunnia il papa, insinuando che il suo dominio temporale è l'ostacolo alla libertà d'Italia. E lo fa in pubblico, nel caffè, spiegando il passo del Vangelo Regnum meum non est de hoc mnndo e poi propugna la libertà dei culti. L'i.r. commissario, al quale è stata fatta leggere la denuncia, non se la prende e affida la questione alla Curia. Il vescovo, chiamato il Ravara a giustificarsi, si sente dire: Ho detto quanto al governo austriaco ciò che altri dicono, cioè che non sa farsi amare dai suoi sudditi. Quanto al governo temporale del papa ho detto che non è inerente allo spirituale. Sulla libertà dei culti ho detto che ognuno può abbracciare quello che vuole, ben inteso che nella religione cattolica si trova salvezza . Nel '59 Gaetano Chiozzotto, i.r. conservatore delle ipoteche, già mem> bro del governo rivoluzionario, del comitato provvisorio e deputato all'assemblea, con false accuse si dà da fare presso il vescovo per far allontanare un tenente austrìaco. Informatosi della cosa, il vescovo viene a sapere il vero motivo: il tenente corteggia la moglie.53) Una lettera anonima dello stesso tempo denuncia Pietro Giusti f.f. di segretario, che, passandosi per amico del conte delegato di Venezia, tiene in pugno l'amministrazione Manzoni e se l'intende con la moglie del podestà. H vescovo segna che il Giusti ha un modo di fare confidente e frequenta troppo la donna. ? Che ì patrioti fossero una esigua, generosa, volitiva minoranza, minoranza nella stessa classe borghese ,K) non sì stenta a crederlo.
**) A.C.V.C., De Foretti, Carteggio riservato, 1850-59, b. 44-425. Copia della lettera inviata al Radetzky il 25 giugno 1851. Si informa che, vacando il beneficio arcipretale di Cavarzere per la morte di don Domenico Bassani, viene ostacolata la candidatura di don Angelo Belloni, da una esigua minoranza, che lo qualifica filoaustriaco. Il 15 luglio 1851 è presentata una petizione a favore del Belloni da parte di 160 capifamiglia. Due minacce anonime.
**) A.C.V.C., De Foretti, Carteggio riservato, 1850-59, b. 44-425. Lettera 23 maggio 1856 del comando della gendarmerìa da Rovigo.
50) A.C.V.C, De Foretti, Carteggio riservato, 1860-66, b. 45-426. Lettera da Rottanova 7 gennaio 1862 del cappellano al vicario vescovile.
51) S. Andrea, b. Varie, Lettera 15 giugno 1852 del podestà di Chioggia su disposizione del governatore militare.
52) A.C.V.C., De Foretti, Carteggio riservato, 1850-59, b. 44-425. Lettera 15 agosto 1859 di Tommaso Voltolina detto Balin al vescovo e nota del cancelliere vescovile dei 23 agosto 1859.
53) A.C.V.C., De Foretti, Carteggio riservato, 1850-59, b. 44-425. Appunto del vescovo e lettera da Padova del 14 dicembre 1859 di don Antonio Rocci.
54) A.C.V.C., De Foretti, Carteggio riservato, 1850-59,* b. 44-425. Lettera anonima senza data (1857?) e appunto del vescovo.
55) E. SESTAW, Considerazioni sullo stato attuale degli studi storici sulla liberazione del Veneto nel 1866, in Archivio veneto, a. V, LXXV (1964), p. 72.