Rassegna storica del Risorgimento

CHIOGGIA STORIA 1849-1866
anno <1978>   pagina <419>
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Chioggia dal 1849 al 1866 419
stria. E noto che i poveri hanno sempre sentito la leva come una pesante tassa da pagare e si sa che il matrimonio precoce è proprio di classi sociali di­seredate. M>
Non è preciso accusare il clero di servilismo nei confronti dell'impero austriaco; la rivoluzione minaccia l'uno e l'altro in nguale misura. All'attacco rivoluzionario si risponde facendo quadrato attorno al pontefice, con l'appoggio non disinteressato dell'Austria. L'appello del cardinale arcivescovo di Vienna rivolto ai vescovi dell'impero per la condanna del movimento rivoluzionario e per la difesa del mantenimento del diritto sovrano del Papa > trova in De Fo­retti un uomo che condivide pienamente queste idee. * E come non poteva ade­rire, quando le tensioni di tutta Europa sembravano scaricarsi a tutto danno della Chiesa? Proprio in quei giorni dall'abate padovano Bartolomeo Corradi riceveva una commossa lettera sulle disgrazie che s'addensavano sul capo della cristianità con un brano della Scfdesische Zeitung (n. 5 gennaio 1860) intito­lato Pùts IX corani congressu qui armo 1860 Parisiis futurus dicitur, in cui veni­vano interpretati gli umori della politica dei diversi Stati europei.66)
Il vescovo, al quale è affidata la sorveglianza e la direzione della scuola elementare pubblica e privata della diocesi,67) controlla rigorosamente la stampa. Ecco alcuni esempi significativi. Nel 1852 aveva chiesto una perquisizione nella tipografia veneziana di Tommaso Fontana e pretese inutilmente il sequestro di tre opere del Gioberti (Del buono, del bello; Teoria del sovrannaturale ; Intro­duzione allo studio della filosofia), perché ammesse dalla censura. Al n. 5 del questionario consegnato al rettore di S. Andrea prima della seconda visita pastorale si legge Se vi siano chi smercino, leggano o tengano libri proibiti ; la risposta accanto è si ignora >.69 Non venivano ammesse le opere di Antonio Rosmini,70) ordinato sacerdote a Chioggia nel '21.7,) E sui libri proibiti il
M) E contro i matrimoni precoci e irresponsabili tuonava il vescovo durante il sinodo. Cfr. Decreta et constitutiones synodi cit., p. 63.
65) A.C.V.C., De Foretti, Carteggio riservato, 1860-66, b. 45-426. Copia della lettera al cardinale arcivescovo di Vienna datata 20 gennaio 1860.
") A .C.V.C., De Foretti, Carteggio riservato, 1860-66, b. 45-426. Sia sufficiente la prima, parte:
Imperator Francie: Ecce homo! Quid videtur vobis? Anglia: Tolle tolle crucifige eum! Sueeia: Tu dixisti! Reus est mortisi Austria: Quid mali fecit?
Sardinia: Nos habemus legem et secundum hanc dcbet mori. Borussia: Nullam inverno in eo causam. Hispania: Innocens ego eum a sanguine iusti huius. Portugalia: Ad quid perditio hcc? Russia: Quid ad nos? Tu viderisl
Neapolis: Et si omnes scandalisti fuerint in te, ego non scandalizabor! ... . 6Q S. Andrea, b. Varie. Lettera 12 novembre 1860.
<*> A.C.V.C., De Foretti, Carteggio riservato, 1850-59, b. 44-425. Lettera 3 giugno 1852 al vescovo, in risposta alla sua del 17 maggio 1852.
65) s. Andrea, b. Privilegi-Visite pastorali, Curia V, 1841-900. Riguarda la seconda visita pastorale del 1852, della quale non ho trovato traccia in A.C.V.C.
70) A.C.V.C., De Foretti, Carteggio riservato, 1860-66, b, 45-426. Lettera 26 agosto 1863 di Giuseppe Rosmini, cugino di Antonio Rosmini, al vescovo.
7J) D, PERITO, Nel 150" anniversario della consacratone sacerdotale di Antonio Ro­smini, Cavarzere, 1971.