Rassegna storica del Risorgimento
CHIOGGIA STORIA 1849-1866
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1978
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420 Pietro Giorgio Lombardo
vescovo era ritornato con severità nel sinodo.n) E assieme ai vescovi di Vicenza, Adria e Padova si era dichiarato per la condanna del Tempo di Trieste.*"
Soprattutto il Seminario doveva essere l'ambiente maggiormente controllato, ma si sa che qualcosa sempre sfugge e si manifesta dopo un certo periodo di incubazione.74) Non interessa in questa sede la qualità degli strumenti didattici adottati in Seminario,75) vale ricordare che la Curia puntualmente raccomanda dei testi e altri ne mette al bando.76) Ovviamente era stato subito condannato il libello di don Angelo Volpe (La questione romana e il clero veneto, Faenza, 1862) e riaffermata la necessità del dominio temporale del papa.77*
Censura della polizia78) e vigilanza del clero. Cosa si leggeva a Chioggia di proibito da quelli che, beninteso, sapevano leggere? Secondo una statistica più tarda, del 1872, gli analfabeti erano pari al 79 e non è detto che gli altri sapessero leggere correntemente.7 Anche quando nascerà la prima biblioteca pubblica (1870), i lettori saranno rari: 633 presenze nel primo anno di gestione, ridotte poi al 50 Fanno seguente.80) Intorno al '48 si leggevano di nascosto Balbo, Cantò, Berchet, Pellico e Manzoni,81) ma i lettori dovevano essere rari come le mosche bianche. Per gli anni cinquanta e sessanta non ho trovato indicazioni.
Unico centro di cultura, sede d'un liceo-ginnasio aperto anche agli esterni, è il Seminario, tuttavia la preparazione del clero diocesano, o di una buona parte di esso, non doveva avere un livello soddisfacente. Lo dimostra resperimento di mandare chierici a studiare nel Seminario di Padova, che fini presto si è detto, per timore che i giovani si guastassero politicamente.82) Dal resto della diocesi (Rosolina, S. Anna, Cavanella d'Adige, Contarina, Loreo, Ca' Bianca, Taglio di Po, Cavarzere e Rottanova) giungono al vescovo notizie sulla condotta non sempre edificante dei suoi preti.83) Né la città, sede vescovile, ne era im-
72) De libris vetitis. Cfr. Decreta et constitutiones synodi cit., pp. 17-19.
73> B. BERTOLI, Le orìgini del movimento cattolico a Venezia, Brescia, 1965, p. 69.
74) A.C.V.C., De Foretti, Carteggio riservato, 1850-59, b. 44-425. Lettera anonima al vescovo del 17 agosto in cui si parla genericamente di disordini, di scostumatezza e di immoralità.
75) L'argomento viene affrontato dalla sig.na Luisa Penzo, laureanda in pedagogia col prof. Francesco De Vivo dell'Università di Padova.
76> B.S.V.C., Giornale dell'anno scolastico (dal 9 novembre 1852 al 25 febbraio 1867). Il Giornale registra soprattutto punizioni inflitte agli studenti con Telativi rapporti ai genitori, disposizioni del prefetto dell'istituto e della Curia.
È? S. Andrea, b. Curia vescovile 1841-900. Circolare 30 ottobre 1862 del cancelliere vescovile don Angelo Bonivento, in cui, condannando il Volpe uomo prave opinionis , si invita il ricevente a compilare il foglio d'adesione. Minuta del foglio d'adesione. 11 novembre 1862. Si veda anche P.d.O., Cartella unica, Circolare con formula di ritrattazione senza data (1863?). Condanna dei religiosi traviati elevata durante il sinodo: <t iamque nonnulli... etiam de ecclesiastico coetu superbiae demone compulsi, et exagitati ab iustitiae semitis aberraverunt, et evanescentes, in cogitationibus suis dixerunt: se esse sapientes, stulti facti sunt . Decreta et constitutiones synodi cit., p. VII.
78> Si veda il capitolo Governo austriaco e circolazione delle idee, in L. BRIGUGLIO, Correnti politiche nel Veneto dopo VUlafranca. 1859-1866, Roma, 1965, pp. 139-193.
79) MONTERUMICI, H distretto di Chioggia cit., p. 45.
W> Ivi, p. 71.
81 ) LOMBARDO, Nuove ricerche su Carlo Bullo cit., p. 69.
RAZZA, Storia popolare oit., II, p. 221.
83) Si veda A.C.V.C., De Foretti, Carteggio riservato.