Rassegna storica del Risorgimento
MALON BENO?T; MALON BENO?T SCRITTI; SOCIALISMO ITALIA 1872-1892
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1978
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429
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B. Malon e il socialismo in Italia
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prendere parte così ripeteva a tutte le lotte morali e sociali per il miglioramento delle condizioni e dei rapporti umani: riforme nella famiglia, riforme nell'educazione, rivendicazioni civili e politiche, emancipazione graduale della donna, elaborazoni filosofiche, progressi scientifici, ri temprameli Lo delle coscienze, utilizzazione dell'arte, addolcimento dei costumi.n> Marx, secondo Malon, aveva fatto bene a reagire vigorosamente contro il tradizionale sentimentalismo incurante delle leggi storiche e delle pressioni economiche. Era giusto infatti che nel socialismo moderno la scienza storica prevalesse sulle aspirazioni sentimentali; ma non attraverso un fatalismo storico ed economico e una chiara tendenza a proiettare il passato nell'avvenire, regolando ciò che sarà su ciò che fu: Marx ha creduto di dare al socialismo una base di bronzo, stabilendo che le concentrazioni dei capitali, le agglomerazioni di proletari, le crescenti applicazioni scientifiche e meccaniche, la divisione del lavoro, insomma che tutto quell'assieme che costituisce la grande industria o produzione capitalistica ha per risultato fatale la socializzazione delle forze produttive e l'organizzazione salariata del lavoro . E invece l'evoluzione naturale della società non è fatalmente progressista perché, come diceva Fourier (non a caso ricordato dal Malon), in una data situazione ci sono sempre parecchie uscite possibili.
Non essendo infatti solo economici i fattori dell'evoluzione, ma anche filosofici, politici, estetici e sentimentali, tutte queste forze propulsive agiscono le une sulle altre, si urtano e si combinano, s'incrociano e vanno parallele, per determinare la natura e il movimento della civiltà.
Questo socialismo integrale e, si direbbe oggi, dal volto umano, ripeteva le sue origini dal pensiero etico-sociale dei precursori francesi ed ebbe una influenza notevole anche in Italia dove i collettivisti in genere Io recepirono contrastando l'avanzata del socialismo marxista e di quello bakunista sia sul piano ideologico, sia su quello organizzativo.
I già citati scritti maloniani provvisti di riferimenti storici contenevano pure notizie e considerazioni sulla nascita e sulle prospettive (naturalmente collettiviste) del socialismo in Italia. L'autore si chiedeva per quali motivi il nostro proletariato, come classe, non fosse ancora giunto al socialismo sperimentale , a differenza di quanto era già avvenuto in Francia, nel Belgio e in Germania. Eppure le sofferenze sodali dei lavoratori italiani avevano pochi riscontri con quelle esistenti in altri paesi ! Gli abusi della proprietà feudale ( solamente 3/5 la media dei salari di Germania, Inghilterra, Belgio, Francia e Svizzera); il corso forzoso, il macinato e le gabelle sul sale (imposte sconosciute in altri paesi civili); il gioco del lotto ecc., costituivano le cause di una persistente oppressione economica che aveva determinato nella classe lavoratrice una profonda avversione per il governo: Io non credo così scriveva che vi sia in Europa un popolo antigovernativo quanto l'italiano . Paragonava la persistente oppressione economica della nostra penisola a quella irlandese, ungherese e dei paesi danubiani. Sottolineava infatti che per un lavoro di 12 a 15 ore l'operaio italiano in media, domeniche e feste comprese, riceve lire 1,50 al giorno. Ora in Italia il pane si vende a 60 centesimi il Kg., il cattivo vino centesimi 80, la carne di 2" qualità una lira al Kg.... Che fa egli in queste condizioni di cose? Invece di pane di frumento mangia cattivo pane nero, oppure della non meno disgustosa polenta; mai carne, se ne togli alcuna volta due soldi di avanzi; di rado vino e legumi, quasi mai fuoco, il resto alla ventura .
") Ibidem.
12) la Plebe, 29 gennaio 1878, n. 4.