Rassegna storica del Risorgimento

MALON BENO?T; MALON BENO?T SCRITTI; SOCIALISMO ITALIA 1872-1892
anno <1978>   pagina <433>
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B. Malon e il socialismo in Italia
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H partito operaio, auspicato da Malon per l'Italia, nacque quasi contempo­raneamente a quello francese, ma con un diverso processo di formazione. In Francia, com'è noto, le misure eccezionali poste in essere dopo la caduta della Comune impedirono la nascita di qualsiasi movimento a carattere sociale. Quando, nel 1876, il socialismo operaio incominciò ad esprimersi timidamente in termini di esclusivismo proletario, venne subito contrastato, per non dire ipotecato, da riformatori moderati come l'operaio incisore Cbarles-Edmé Chabert e poi da notabili radical-socialisti, per lo più ex militanti della Comune (Alphonse Hum-bert, Henry Maret e Sigismond Lacroix) tutti legalitari.B)
I due primi congressi nazionali operai di Parigi (1876) e di Lione (1878) respinsero infatti la lorra di classe e si svolsero all'insegna del mutualismo, del cooperativismo e del moderatismo. Solo al successivo congresso di Marsiglia (1879) si decise l'organizzazione dei lavoratori in partito di classe e, come sot­tolineava La Plebe, venne accolto il collettivismo rivoluzionario propugnato da Malon.24) Ma anche a Marsiglia prevalse il socialismo politico, tanto cbe, successivamente, lo stesso Malon sentì il bisogno di precisare che in quel con­gresso non era stata aperta una via indiscriminata al parlamentarismo: Il par­tito si prepara ad affrontare la competizione elettorale non per creare deputati, come gli viene rimproverato, esso non ha alcuna fede nel parlamentarismo, ma per indurre gli operai a votare un programma socialista, per non votare a favore dei radicali e per dare al partito la conoscenza e la coscienza della sua forza . Fatto si è che il neonato Partito operaio francese, appena fu in grado di decidere senza gli anarchici, si caratterizzò subito politicamente e, sul terreno elettorale, non ricorse nemmeno all'espediente delle candidature di protesta che, per lo meno, avrebbero condizionato in senso esclusivista e antiborghese le iniziative degli eventuali parlamentari socialisti.
Non è più un mistero infatti che Jules Guesde, nella primavera del 1880, si recò a Londra per sottoporre all'attenzione di Marx un programma elettorale minimo. Dell'arrivo di Guesde a Londra Paul Brousse avverti Malon, aggiun­gendo pure che, dopo intensi colloqui fra Marx Engels, Guesde e Lafargue, durati alcuni giorni, era stato concordato un programma di azione politica. Si trattava ora di farlo adottare dal Partito operaio francese, e perciò Brousse invitò Malon alla prudenza. Questi, dopo breve tempo, ricevette da Guesde e da La­fargue il programma con la comunicazione che anche Marx ed Engels avevano deciso di pregarlo perché lo lanciasse, a nome suo, fra i gruppi operai e socia­listi francesi. Malon non si oppose, a condizione, però, che lo stesso programma fosse completato e seguito da un manifesto che, del resto, era stato già previsto a Londra. Insieme con altri socialisti influenti (Achille le Roy, G. B. Dumas ecc.) si mise all'opera e notificò il documento ai lavoratori presentandolo corretta­mente come fl. risultato di una elaborazione collettiva, a cui aveva concorso pure Marx.26' Il programma venne pubblicato simultaneamente, nel giugno dell'80,
colini, in Studi Hminesi e bibliografici in onore di Carlo Lucchesi, Faenza, 1952, pp.
227-256.
23) Costoro fondarono l'Alleanza socialista repubblicana, d'impronta riformista, il cui programma Malon riportò nel suo saggio: Les collectivistes francais, in Revue socialiste, février 1887, to. 5, n. 26, pp. 113-115.
24) fa Plebe, 9 maggio 1880, n. 19: Dal congresso di Marsiglia ad oggi il movi­mento operaio socialista in Francia ha preso uno sviluppo promettentissimo. Segnaliamo intanto un fatto: tutti gli operai socialisti si schierarono nel campo del collettivismo... .
25) JJ. MALON, Les debuta du parti ouvrier, in La Revue socialiste, 5 Aoùt 1880, n. 11.
26) B, MALON, Le programme de 1880, ivi, Janvier 1887, n. 25, to. 5, p. 49.