Rassegna storica del Risorgimento
MALON BENO?T; MALON BENO?T SCRITTI; SOCIALISMO ITALIA 1872-1892
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1978
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434
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434 Letterio BrigugHo
dai periodici Egalité, Revue socialiste, ProUtaire e Fédération. Ma ognuno di essi lo presentò uniformandolo al proprio indirizzo specifico e giudicando le rivendicazioni immediate proposte più o meno adeguate ai bisogni dei lavoratori. Per Malon non c'era dubbio che quelle rivendicazioni fossero conformi alle deliberazioni del congresso di Marsiglia e alle finalità dei nascente Partito operaio, finalità che, ancora una volta, riassumeva come segue: socializzazione degli strumenti di lavoro, riconoscimento della parità di diritti per le donne, costituzione del partito socialista operaio distinto dai partiti borghesi, perseguimento dei fini con sistemi legalitari o rivoluzionari, secondo le circostanze.
Non può sorprendere che Malon si sia dimostrato propenso a sottoscrivere i suggerimenti politici e programmatici di Marx e di Engels. È stato giustamente osservato che in paesi industrialmente avanzati (per quanto la Francia non fosse l'Inghilterra) se il movimento socialista non partecipa alla lotta politica, gli operai restano al seguito del partito liberale o del partito conservatore.271 Per di più, in Francia, il pericolo di una ripresa del radicalismo giacobino avrebbe potuto costituire mi grosso problema per il movimento socialista anche sul terreno elettorale. I partiti di democrazia radicale infatti (anche se non necessariamente giacobini), con la loro apertura agli operai, si sarebbero sicuramente affermati nelle elezioni politiche dell' '81. Da qui l'opportunità di un accostamento al marxismo e la necessità di un programma minimo sociale. Il socialismo operaio politico di Malon assunse poi un carattere sempre più possibilista e, forse per questo, prevalse sopra gli altri orientamenti politici e sociali per un decennio dopo il 1880.
Ben diversamente andarono le cose nel nostro paese. In Italia, dopo la Comune di Parigi, il socialismo operaio trovò dei validi sostenitori fin dal 1872 (Convegno di Rimini) nei collettivisti anarchici, nei déclassés e poi (in Lombardia e in Sicilia) nei collettivisti rivoluzionari, più o meno maloniani. A Milano, la Federazione lombarda dell'Associazione internazionale degli operai, nata nel 1876, respinse il mutualismo e il cooperativismo non classista, e si qualificò federalista e anarchica. Si aggiunga poi che, in una società sostanzialmente precapitalistica, dove la ristrettezza del suffragio precludeva alle forze antiborghesi ogni possibilità di riuscita, le associazioni operaie organizzate erano monopolio dei radicali. Per questi motivi nessun suggerimento politico e programmatico di ispirazione marxista avrebbe potuto trovare proseliti: Bisognava rinunciare a misurarsi sul terreno politico, quindi svalutare questo terreno, e affermare invece la preminenza di un'intransigente negazione dello Stato esistente, della società esistente .29) Non può quindi sorprendere che i gruppi libertari italiani accomunassero indiscriminatamente maloniani e marxisti, né che il questore di una città come Firenze (dove l'influenza maloniana era quasi nulla) confondesse la scuola maloniana con quella marxiana e definisse Malon il cospiratore e capo del Socialismo Autoritario che ha in Italia la sua sede in Milano.30)
27) L. VALIANI, Considerazioni su anarchismo e marxismo in Italia e in Europa, In Anarchismo e socialismo in Italia (1872-1892), Roma, 1973, p. 41. a VecL nota 26.
29) L. VALIANI, op. cit,, p. 145.
30) Archivio di Stato, Firenze: Atti di Polizia, b. X (1879), Internazionale, 81; Organizzazione B. Malon. Il prefetto di Firenze, in data 18 giugno aveva scritto al locale questore ohe, e secondo informazioni pervenute al Ministero, il noto B. Malon avrebbe scritto a diversi conoscenti d'Italia, consigliando che nelle città le Sezioni dell'Internazionale siano divise per squadre, e queste agiscano indipendentemente Funa dall'altra, di modo ohe