Rassegna storica del Risorgimento

INGHILTERRA ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; EMIGRAZIONE POLITICA
anno <1914>   pagina <552>
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Bibliografia
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E notò clie nella legione dei Mille erano 44 siciliani, fra i quali Fran­cesco Crispi, Giuseppe la Masa, Vincenzo Orsini, Salvatore Calvino, Gia­ciuto Carini, i fratelli Orlando e Salvatore Casfciglia, i quali, come dice Garibaldi nelle sue Memorie, furono fervidissimi per 1* impresa.
E vi furono altri siciliani ohe, se non promotori furono cooperatori efficaci della buona riuscita dell'eroica impresa. Tra questi meritano speciale men­zione : i pailamitani Giuseppe Orlando e Achille Campo, valenti macchinisti, ai quali si deve se i vecchi cannoni avuti ad Orbetello e la vecchissima colubrina presa a Talamone furono messi in condizione di essere utili strumenti di guerra; i due trapanesi Nicolò Velasco e Mario Palizzolo, il primo dei quali fu maggiore nel corpo di artiglieria comandato da Vin­cenzo Orsini e il- secondo importanti servigi potè rendere nei primi giorni dopo lo sbarco, per la conoscenza che aveva della provincia di Trapani j il parlemitano Ignazio Celomi, già partecipe delle rivoluzioni del 1821 e del 1848, prestò grande aiuto iudicando i luoghi opportuni alle marce ; Allesandro Giaccio e Giuseppe Campo, i quali ben conoscendo le strade e gli edifizi della nativa Palermo, nei giorni di combattimento che segui­rono il 27 maggio, capitanarono e guidarono in varie pugne i legionari e i picciotti.
E prima che il Piemonte e il Lombardo approdassero a Marsala, altri sei siciliani si congiunsero presso Marettimo con i suddetti 44 : il padroue Antonio Strozzerà, che sali a bordo del Piemonte, ov*e?a Garibaldi, e gli altri cinque, che salirono sul Lombardo, Lo Strazzera, vecchio lupo di mare, pratìcisaimo delle coste, prese il posto del pilota e condusse la nave felicemente nel porto di Marsala; il bombardo invece arenò presso l'entrata, mentre le navi borboniche s'avanzavano rapidamente.
Poche ore dopo lo sbarco. Garibaldi ordinò a tre siciliani : Giuseppe La Masa, Giuseppe Busoaino Campo e Giacomo Curatolo di partire subito per Salerai, affine di preparare gli alloggi ad Mille:, e di mandare di là messaggi in butti i Comuni circonvicini, per incitarli a sollevarsi e venire in aiuto ai garibaldini.
Costoro a Salerai, dove erano da molti conosciuti, ebbero efficaci coo­peratori.
I Millo passarono le ere pomeridiane e la notte dell'il maggio a Marsala. La aera, poco dopo l'ave, Garibaldi anelò al palazzo inunipale, ore alloggiavano i capi della spedizione ; ed ivi, riunitosi il Decnrio-nato (oggi consiglio comunale), il Duce pronunziato un brevissimo di­scorso, dichiarò decaduto il Borbone dal 'Regno M Beil/h* Con questo atto