Rassegna storica del Risorgimento

REPUBBLICA CISALPINA 1797-1799-- 1800-1802; REPUBBLICA ROMANA 1
anno <1979>   pagina <137>
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L espansionismo della Repubblica cisalpina 137
A Roma, invece, una possibilità di integrazione tra gruppo moderato e gruppo dei patrioti non esisteva. La corrente unitaria era qui meno consistente che nella Cisalpina e non aveva reali possibilità di intervento politico: essa era prevalentemente limitata ad ex-emigrati politici romani e napoletani, tornati a Roma al seguito del generale Bérthier Ce sont des savantes afferma il Dufourcq; la loro vocazione unionista appare a Roma, forse più che altrove, un fatto di cultura. Così vanno visti, ad esempio, l'egualitarismo di Enrico Michele L'Aurora26* e la posizione ideologica di uomini di diversa estrazione come il romano Giuseppe Lattanzi, Claudio Dalla Valle, il poeta Gianni, lo scolopio Gagliuffi e l'ex scolopio Urbano Lampredi, anima del Monitore Romano.27' Né le loro intenzioni unioniste erano popolari; ciò spiega la tiepida accoglienza e la scarsa diffusione che sembra avesse avuto la ristampa romana dell'opuscolo unitario di Matteo Caldi.m
Eppure certi fermenti di idee non mancarono di preoccupare il Direttorio come attestano le istruzioni da Parigi all'ambasciatore Antoine-Constant Ber-tolio. Questi, d'altra parte, condivideva le preoccupazioni francesi, come dimostrano i suoi allarmati dispacci al Talleyrand : gli unitari tengono des as-semblées mystérieuses, des conventicules nocturnes, se lient par des serments, marchent dans Fobscurité . Le istruzioni insistevano perché fosse ostacolato qualunque progetto unionista e, cioè, l'eventualità di una lega di Stati contro l'influenza francese. E chiarivano che sarebbe stato anzi opportuno sfruttare, senza, però, aggravarla, una certa reciproca antipatia che si riconosceva esi­stere a Roma nei confronti dei napoletani e dei cisalpini. Qualunque eventuale miglioramento territoriale della Repubblica romana era essenziale, si diceva, che tornasse a vantaggio della République créatrice , cioè della Francia :3n
25) J giacobini locali, come l'Angelucci e il Pianta, erano assai più moderati degli esuli unitari. Sull'unionismo romano ved. A. DUFOURCQ, Le regime jacobin en Italie cit.; D. SPADONI, Aspirazioni nazionali dello Stato romano dal 1796 al 1799, in Nuova rivista storica, a. XXII (1938), fase. I-II, pp. 64-87. Più recente e completa l'opera di V. E. GlUN-TELLA, La Giacobina Repubblica Romana. Aspetti e momenti, in Archivio della Società romana di storia patria, a. LXXIII (1950), fase. I-IV, pp. 1-213. Ved. pure A. CHETONI, Roma giacomina. Storia della Repubblica Romana del 1798-99, Roma, Istituto di Studi
Romani, 1971.
26) Su di lui cfr. P. NURRA, L'Aurora, un unitario dimenticato, in Cultura moderna, a. XXIII (1923), pp. 695-699. Ampi saggi delle opere dell'Aurora in Giacobini Italiani, voi. I, a cura di D. CANTIMORI, Bari, Laterza, 1956, pp. 157-189 e voi. II, a cura di D. CANTI-MORI e R. DE FELICE, Bari, Laterza, 1964, pp. 387-397 e 467-498.
27) Giuseppe Lattanzi era stato membro a Milano del Consiglio dei Giuniori della Cisalpina; Claudio Dalla Valle aveva favorito ad Ancona i tentativi di annessione della città alla Cisalpina. Sui patrioti e sugli unionisti romani ved. anche R. SORICA, L'idea nazionale italiana dal secolo XVIII all'unificazione, Modena, Società Tipografica Milanese, 1941; D. CANTIMORI, Utopisti e riformatori italiani, Firenze, Sansoni, 1943.
28) M. GALDI, Necessità di stabilire una repubblica in Italia, Roma, Fulgoni, a. VI
dell'era repubblicana (1798). '" .
29) r. E. GIUNTELLA, La politica italiana del Direttorio nel 1799 e la missione a Roma dell'ambasciatore Bettolio, in Rassegna storica del Risorgimento, a. XXXIX (1952),
fase. I, pp. 18-29.
30) ARCHIVES DU MWISTERE DBS AKFAIRES ETBANGBBRS, Parigi, Correspondaaee poUtimie Rome 928, cari. 189, Bettolio a Talleyrand, Roma, 25 pluvioso, anno VII (13 febbraio 1799), cit. da V. E. GIUNTERÀ, La poKtica italiana del Direttorio cit., p. 21.
31) M Correspondance politique, Rome supplément 92, ce. 3850. Instructions pour le citoyen ambassadeur de la République près la République Romaine, Parigi, 26 pluvioso,