Rassegna storica del Risorgimento
CANADA OPINIONE PUBBLICA PROTESTANTE 1846-1860; GIORNALI PROTES
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Il Risorgimento visto dall'Alto Canada 159
mantenere le chiese. Il Globe elogiava il governo sardo per la sua presa di posizione in merito: Avevamo timore che di fronte alla tradizionale autorità di Roma i Sardi riconsiderassero le loro decisioni. Ma siamo stati piacevolmente rassicurati perché nel mettere in pratica il loro programma essi hanno usato lo stesso coraggio e la stessa determinazione con cui lo avevano concepito .28) NelTapprovare l'operato del governo piemontese, George Brown aveva presente l'indecisione che contrassegnava il dibattito sulla questione delle Clergy Re-serves in Canada. E quindi, a conclusione del suo articolo, egli dichiarava: Certamente il popolo canadese può essere tanto saggio quanto quello spagnolo e italiano. E indubbio che i Canadesi possano agire con altrettanta determinazione .
Il rinnovato riconoscimento del diritto religioso ai Valdesi fu accolto con profonda soddisfazione dai protestanti dell'Alto Canada: Il Piemonte, scriveva il Globe, permette ai Valdesi di costruire chiese; li tratta con tale considerazione che ad essi è riservato un posto nelle processioni pubbliche e al loro passare le truppe reali fanno il presentatami. Bravo Piemonte! .30} L'antico sogno di evangelizzare gli Italiani sembrava agli occhi dei protestanti dell'Alto Canada più vero e concreto che mai. Un evento scriveva il Christian Guardian pregno di speranze e interessi per i protestanti è appena accaduto in Italia, ossia l'apertura in Torino, capitale del paese, di una chiesa protestante della tanto perseguitata Chiesa Valdese .31) Essi vedevano un interesse generale degli Italiani verso quella antica setta religiosa. Eccetto per gli ultrarepubblicani estremisti di sinistra, ogni patriota commentava il Christian Guardian ogni amante del bene del suo paese, fissa i propri occhi sui Valdesi, affidando al progresso delle loro dottrine le speranze per il futuro d'Italia .32)
In questi giudizi sulla situazione italiana, i protestanti canadesi riflettevano i loro più intimi desideri e aspirazioni: in realtà gli Italiani non piemontesi non si interessavano della Chiesa Valdese. Neanche altri protestanti italiani riuscivano ad andare d'accordo con loro, e infatti il tentativo di collaborare si rivelò infruttuoso. Essendo stati influenzati dalle chiese libere di Scozia e di Svezia, i fratelli italiani erano per una chiesa libera, sostenuta dalla partecipazione volontaria e attiva dei credenti; i Valdesi, al contrario, credevano in ima chiesa multitudinista o nazionale, di cui facessero parte tutti i battezzati; auspicavano insomma una chiesa simile a quella cattolica. Inoltre la maggioranza degli esponenti della Chiesa Libera Italiana proveniva dalla sinistra rivoluzionaria , mentre i Valdesi ostentavano la loro sudditanza alla Casa Sabauda; e infine i Protestanti italiani erano patrioti e nazionalisti, mentre i Valdesi s'interessavano soprattutto delle loro valli e dei problemi ad esse inerenti.33)
Comunque non c'è dubbio che il suo atteggiamento verso i Valdesi abbia reso Vittorio Emanuele II molto popolare tra i protestanti canadesi: Vittorio Emanuele, il degno figlio dell'immortale Carlo Alberto, si è dimostrato un padre affezionato verso i Valdesi, e in più di una occasione ha dato prova inoppugnabile del suo speciale attaccamento per loro . I protestanti consideravano, però, la
28) 31 agosto 1855.
29) Ibidem.
30) 27 agosto 1855.
31) 15 febbraio 1854.
32) 4 maggio 1853.
33) Vedi GIORGIO SPINI, L'Evangelo e U berretto frigio: Storia della Chiesa Cristiana Libera in lidia: 1870-1904, Torino, Editrice Claudia, 1971, pp. 10-13.