Rassegna storica del Risorgimento

CANADA OPINIONE PUBBLICA PROTESTANTE 1846-1860; GIORNALI PROTES
anno <1979>   pagina <161>
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// Risorgimento visto dall'Alto Canada 161
digava con infaticabile energia per migliorare le condizioni politiche della Pe­nisola, dato che gli interessi morali, sociali e geografici di quest'ultima erano coinvolti.39) I giornali sottolineavano anche il fatto che gli Italiani accoglievano le risoluzioni scaturite dal congresso con grande speranza e insieme con grande apprensione:
Gli Italiani accolgono con entusiasmo questo spiraglio di luce che rischiara le tene* bre della loro situazione. Essi vedono che l'Europa non li ignora né li dimentica, e che quindi hanno dei protettori su cui possono contare. Questi poveri oppressi hanno alzato la testa a Roma. Bologna, Napoli, Palermo, Firenze e Milano. Essi ora aspettano con feb­brile impazienza la realizzazione delle promesse. I più ardimentosi tra loro stanno prepa­rando le armi nel caso che le loro speranze vengano ancora una volta deluse. Se le riforme non saranno attuate subito, in Italia ci sarà la rivoluzione e scatterà il segnale di un enorme capovolgimento. Che Dio ci risparmi la calamità di tanta violenza.40)
Benché i protestanti canadesi ripetutamente profetizzassero la rivoluzione in Italia, di fronte alla spedizione Pisacane e alla rivolta di Genova, essi giu­dicarono Giuseppe Mazzini, un uomo con la testa piena di pericolose fantasie superficialmente scambiate per realtà .41) Ma poi mitigarono il loro duro giu­dizio concedendogli quel rispetto e quell'ammirazione che ogni amante della libertà deve a quel grand'uomo: Mazzini, precisavano, è veramente un uomo coraggioso e di carattere, munito di una volontà incrollabile e completa­mente votato alla causa della libertà . Il fatto rimane che i protestanti non erano convinti che la rivoluzione avrebbe risolto la situazione italiana, perche nella loro mente avevano fissa l'idea della evangelizzazione degli Italiani. Soste­nevano quindi che in Italia il problema dell'unità nazionale non è il lavoro di un giorno e neanche di una o due generazioni.435
La guerra contro l'Austria nel 1859, la rivoluzione in Toscana e in parte degli Stati pontifici e la vittoriosa campagna di Garibaló!i nelle province meri­dionali colsero i protestanti dell'Alto Canada di sorpresa. Di tutti i sorprendenti eventi di quei due anni straordinari, quello che più colpì la fantasia e l'interesse dei protestanti canadesi e forse di tutto il mondo fu il brillante successo della campagna garibaldina. I contadini siciliani, calabresi e napoletani, poveri e analfabeti, i quali venivano considerati fanatici sostenitori del Papa e di Fer­dinando II, acclamarono e seguirono Garibaldi. In Canada il generale nizzardo è stato fino ai nostri giorni l'uomo più popolare dell'Italia moderna, forse più ancora dell'odiato Mussolini, malgrado la diversità dei mezzi di comunicazione che caratterizzarono i tempi dell'uno e dell'altro, favorendo di gran lunga il secondo sul primo, Garibaldi possedeva tutte le caratteristiche che i protestanti associavano ai grandi leaders o per lo meno così egli veniva presentato nei loro giornali. Qui di seguito riportiamo un profilo biografico piuttosto sconcertante pubblicato dal Christian Guardian:
Il grande condottiero non beve mai vini e non mangia mai più di due portate di carne oer pasto. Va a letto alle otto di sera e si alza regolarmente alle due del matta. Appena alzato legge per due ore qualche libro d'arte militare, alle quattro fa colazione e
* Christian Guardian, 16 luglio 1856.
0) Ibidem
4*) Ivi, 7 ottobre 1857.
) Ibidem.
43) lvÌy 15 aprile 1857.