Rassegna storica del Risorgimento

ALBANIA RELAZIONI CON TRIESTE 1900-1914; TRIESTE RELAZIONI CON
anno <1979>   pagina <168>
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Ennio Maserali
L
zione
l'esperienza giornalistica di Ivanay, al tempo della lotta per l'emancipa-, nazionale, è legata, oltre che alla collaborazione con il foglio decadale Albanija di Belgrado diretto da Iaeshar Erebara, soprattutto alla pubblicazione della Speranza dell'Albania. Apparso per la prima volta nel 1905 a Ragusa in Dalmazia, in edizione italo-croato-albanese il titolo nelle due altre lingue era Nada Albanije, rispettivamente Shpnésa é Shcypeniis questo settimanale, divenuto quindicinale nel 1906 per scarsezza di fondi ed il cui programma si compendiava nel motto La libertà e l'indipendenza dell'Albania , veniva tol­lerato dalla censura austriaca, a differenza della stampa periodica portavoce dei comitati politici italo-albanesi o rumeno-albanesi più esposta a sequestro nella duplice monarchia ed ostacolata, anche con mezzi abusivi, nella sua diffusione in Albania* A tale proposito vale anzi ricordare come le autorità asburgiche si erano costantemente preoccupate di colpire in primo luogo la rivista di Anselmo Lorecchio, La Nazione albanese, all'occasione confiscata per iniziativa della stessa Direzione di polizia di Trieste a causa della propaganda svolta in favore, oltre che del movimento nazionale skipetaro, pure dell'irredentismo giuliano e trentino; 8J mentre, per effetto del virtuale monopolio del servizio postale via mare lungo la costa orientale adriatica esercitato dalla compagnia del Lloyd. i funzionari degli uffici postali austro-ungarici di S. Giovanni di Medua, Durazzo e Gianina s'erano trovati nella condizione di poter impedire la distribuzione di questa rivista, unitamente ad ogni genere di corrispondenza dal contenuto poli tico inviso al Ballplatz.9)
Il periodo di pubblicazione della Speranza dell'Albania a Ragusa durava dal settembre 1905 al giugno 1907; poi, nell'agosto 1907, il giornale usciva a Trieste; infine, dopo lunga interruzione, riappariva l'anno seguente a Roma.10) Direttore, nonché proprietario, vi risultava sempre Nikola Ivanay. Su queste pagine trovavano ospitalità collaboratori di varia sfumatura politica, con diffe­renziazioni più marcate in ragione della loro rispettiva provenienza, trattandosi all'insieme di patrioti autoctoni e di appartenenti alle comunità albanesi all'estero. Tra questi ultimi, numerosi figuravano, sin dalla nascita del giornale, i corri­spondenti dall'Italia, come Manlio Bennici, Agostino Ribecco, R. Fabris, e con frequenza comparivano articoli ripresi dalla Nazione albanese, ma non manca­vano viceversa attacchi a noti pubblicisti e studiosi quali Battista Pellegrini e Antonio Bai dacci, più attenti agli interessi dell'imperialismo italiano che alla causa skipetara. L'unico sequestro in cui cadeva La Speranza dell'Albania al­l'epoca della sua pubblicazione a Ragusa era da collegarsi con la causa per dif­famazione a mezzo stampa intentata al suo redattore responsabile da don Juan de Aladro Castrioia, uno dei sedicenti pretendenti al futuro trono d'Albania. Infatti in diversi articoli il giornale s'era occupato di questo pretendente, sud-
centrale del Risorgimento, Roma, Archivio Ricciotti Garibaldi, voi. XXXVII (Albania) doc. 9. V
8) v- in particolare la proposta di sequestro della Procura di Trieste del 29 gennaio 1898, confermata dal Tribunale provinciale tre giorni dopo, in Archivio di Stato di Trieste (più avanti cit: A.S.T.), Trib. prov., atti penali 1850-1925, busta 3681, fase. Pr 16/1898.
9J Cfr-M- MARCHIANO, op. ., pp. 38-41; v. anche U. DEL BIANCO, Il Lloyd Austriaco e la marina postale dell'Austria e dell'Ungheria, Le linee dell'Adriatico, Udine, 1976.
M> Sono state rintracciate le annate 1905-1907 presso la òsterreichische Nationalbi-bUothek dì Vienna, il n. 12 del 1907 in A.S.T. (Polizia, giornali, busta 2, fase. 30) ed i primi due numeri del 1908 nella Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze.