Rassegna storica del Risorgimento
ALBANIA RELAZIONI CON TRIESTE 1900-1914; TRIESTE RELAZIONI CON
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Ennio Maserati
coltura nazionale attraverso articoli di valore scientìfico, il risveglio dell'interesse per la lingua e la letteratura albanese - - possibilmente in disparte dalla politica e la ricerca d'una soluzione al problema d'un alfabeto comune.1* Lo stesso Logorecì vantava esperienza didattica quale maestro d'una scuola nella madrelingua aperta a Prizren nel 1898.!"
Un altro aspetto della lotta nazionale albanese collegato al capoluogo adriatico riguardava il traffico d'armi. Ad alcuni patrioti originari di Scutari e della regione circostante, appoggiati a circoli italo-albanesi e sostenuti finanziariamente da Juan de Aladro, risaliva a quel tempo il progetto dopo ch'essi avevano visto fallire precedenti tentativi d'approvvigionarsi a Brindisi d'effettuare a Trieste l'acquisto e la spedizione d'armamento leggero, essenzialmente fucili, per equipaggiare una banda nell'alta Albania. La decisione di rivolgersi al mercato triestino era scaturita nel corso di un loro incontro a Bari nel giugno 1907 con il menzionato pretendente, il quale già aveva provveduto a far allestire da propri agenti un veliero per l'operazione. Il segretario di Aladro, certo Babatassi, giungeva così a Trieste di lì a poco per incontrarsi sul posto con l'uomo di fiducia del pretendente, il prete Gasparo Skrelli, e metterlo al corrente del piano, la cui attuazione però restava legata alla scelta del momento più opportuno. Alla polizia austriaca non dovevano sfuggire tali maneggi ed essa interveniva a sottoporre a sorveglianza gli albanesi sospettati d'esservi implicati, in conformità alle istruzioni del ministero degli esteri di impedire il contrabbando d'armi in Albania.IS)
L'accresciuta attenzione manifestata, intorno a quest'epoca, dalla Direzione di polizia triestina nei riguardi di movimenti interessanti i Balcani sudocciden-tali, risaliva chiaramente a pressioni delle autortà centrali, ed in particolare del Ballplatz dacché Aehrenthal ne era divenuto titolare. Una rete di informatori consentiva agli organi locali di pubblica sicurezza un costante aggiornamento di notizie sulle agitazioni in Albania, come pure sugli indirizzi perseguiti dai governi serbo e montenegrino verso quel paese.19) Le une e gli altri non tardavano a conoscere, con l'ascesa al potere dei Giovani Turchi, un rinnovato dina-mismo nella spirale delle reazioni che l'avvenimento aveva provocato presso le nazioni non ottomane dell'impero; il fermento dei vilajet albanesi contro il nuovo regime si trasformava alfine, a cominciare dal Kosovo, in ribellione sempre più estesa.
Mentre la rivolta assumeva un carattere pressoché endemico, nella partita
16) e**- S. SCENDI, op. cit., pp. 277*278 (che cita un rapporto di Kral ad Aehrenthal, datato Scutari 16 gennaio 1908); v. anche Breve rassegna storica delta stampa albanese, in Il giornalismo, a. II (1940), n. 1, p. 60. Non è stato possibile rintracciare alcun esempla di questo periodico, che, tra l'altro, non viene menzionato nella bibliografia della Bistorta e Shqiperisè cìt., voi. II.
17) Cfr- Bistorta e htèrsise shqipe, 3 voli., Univetsiteti Shteteror i Tiranes, voi. II: Letersia shqipe e riUndjes kombetare, Tirane, 1959, p. 19; nonché Hùtoria e Shawè-rise cit., voi. II, p. 265.
> A.S.T., Poi., atti ris., busta 368, fase. 1405, doo. 1957. Oltre ai menzionati Babà-tassi e Gasparo Skrelli, fra i componenti del gruppo venivano individuati Pietro Skrelli, Col Dica, Pietro Dovoghiati e un certo Doda, tutti da Scutari, nonché Adam Bari ed Andrea Schiesi da Cattaro.
W) A.S.T., Poh, atti ris., busta 368, fase. 1405, doc. 1465 (vi si trova ampia illustrazione dell attività del capo tribù Issa Boletinac, di Sokol Baci, Miras Luzza ed altri ancora).