Rassegna storica del Risorgimento
ALBANIA RELAZIONI CON TRIESTE 1900-1914; TRIESTE RELAZIONI CON
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Ennio Maserati
divisa dal congresso, come del resto l'incidente Ivanuy già aveva dimostrato. Nessun formale accenno, invece, ad una funasione dell*Austria-Ungheria tesa ad assicurare un normale sviluppo al nuovo Stato, nonostante siffatto auspicio do-vesse poi trovare formulazione nelle parole di commiato rivolte da Fafk Konitza ai congressisti.
Gli ulteriori sviluppi della questione albanese sono ben noti. Dopo prolungate discussioni e complicazioni (determinate, tra l'altro, dall'occupazione mon-tenegrina di Scutari e dal tentativo di Essad Pascià Toptani di crearsi un dominio personale nella parte centrale del paese), il 29 luglio 1913 la Conferenza degli Ambasciatori accoglieva le richieste del governo di Ismail Kemal e riconosceva l'indipendenza dell'Albania, sotto garanzia e controllo delle grandi potenze. Ma la fluidità della situazione interna, il perdurare della lotta d'influenza tra Austria-Ungheria ed Italia e la minacciosa pressione dei vicini balcanici, facevano presto ricadere il paese nell'anarchia. Di fronte alle difficoltà di sopravvivenza dell'Albania come Stato nazionale indipendente affiorava nuovamente, nel luglio 1914, l'ipotesi, realisticamente considerata dal marchese di San Giuliano,45) di spartizione del paese d'intesa con il Ballplatz. Ed è interessante notare come simile eventualità e le possibili conseguenze di essa non fossero sottaciute nell'osservatorio triestino, dove, proprio in occasione del descritto convegno del marzo 1913, il qualificato portavoce del locale partito socialista denunciava la strumentai ita delle politiche estere di Vienna e di Roma nei riguardi dell'indipendenza albanese, che un delicato equilibrio di opposti interessi aveva pur portato a riconoscere. La presenza del grande centro economico adriatico nella questione albanese traspare esemplarmente da quest'ultima considerazione.
ENNIO MASERATI
IOTA 4* Co* *AST0RE*;LI* VAlbani* nella politica estera italiana 1914-1920, Milano, 1970, pp. 17-18, che cita da I Documenti Diplomatici Italiani, serie IV, voi. XII, D. 225; sene V, voi. I, DD. 166 e 186.
> L'organo socialista triestino additava, nel vecchio centralismo amburghese e nel ce nuovo unpenahsmo sabaudo , due padrini che strozzerebbero volentieri il neonato per appropnarsene le spoglie, ma temendo l'uno dell'altro, si acconciano di vederlo vivere {Il Congresso albanese, m // Lavoratore deU'8 marzo 1913).