Rassegna storica del Risorgimento
SONNINO SIDNEY OPERE
anno
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1979
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pagina
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193
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Sognino nella sua Opera omnia 191
dubbio le valutazioni critiche espresse sul materiale incompleto a disposizione, per di pm talvolta condizionate dai facili pregiudizi politici, sono risultate carenti (difetto di fondo comprensibile) o viziate da esclusivistico rigore settario. Accusato, dopo l'articolo Torniamo allo Statuto, che lo Spini non ha freno nel definire famigerato ,5> di tendenze golpistiche,6) ha subito l'epiteto di ti leader della reazione,7) è stato etichettato, con palesi intenzioni negative, uomo che non aveva mai nascosto propensioni di destra > *> e denunziato per le dimostrazioni di impotenza e quasi sterilità politica date durante le brevissime prove alla testa del Governo .9)
Se merita un semplice accenno la descrizione, fisica e morale, lasciataci dal Cilibrizzi (era alto, magro, taciturno, austero, solitario, inflessibile), accanto alle opinioni avverse, per obiettività non può non essere accolta la più che lusinghiera opinione espressa dallo stesso Cilibrizzi ( senza dubbio una delle più alte e adamantine figure della vita politica italiana e uomo di forte intelletto e di vasta e profonda cultura ).10) Carlo Ghisalberti, tanto per non allontanarci nel tempo, nell'importante volume sulla storia costituzionale d'Italia, ha seguito una linea critica, basata su un lodevolissimo equilibrio. U)
Del resto il maggiore e più importante antagonista, Giovanni Giolitti, si è espresso nei riguardi di Sonnino correttamente e serenamente. Riconosciutegli doti di grande volontà e serissima capacità di lavoro , lo ha rimproverato per non aver mai conosciuto in modo sufficiente gli uomini e per non aver mai compreso la mutevolezza dei problemi. Non ha potuto, poi, rinunziare ad attribuirgli il forte merito di avere, ministro del Tesoro, in un momento difficile delle nostre finanze , protetto il bilancio dello Stato con quella sua stessa rigidezza e inflessibilità che in altre materie e circostanze poteva parere irragionevole .u) Dal canto suo, a mo' di programma e a prova del ripudio di ogni indirizzo partigiano, il Sonnino ha scritto che fuori del Governo occorre predicare e sostenere quella stessa condotta che ci riterremmo in dovere di seguire quando fossimo al potere.
Una lettura e un esame dei passi essenziali dell'Opera Omnia possono servire a delineare nelle linee di fondo e nei dettagli una figura appartenente al novero delle più illustri della patria italiana.
Sin dalle prime pagine il Diario (si inizia con una lettera ad ignoto destinatario del 9 maggio 1866) svela i temi che risulteranno tipici nell'azione del-
*> Ivi, p. XL Tra i molti, il giudizio di Romeo appare come il più misurato nella sua sobrietà. L'articolo costituì un'iniziativa bene intenzionata ma impolitica (R. ROMBO, Italia moderna fra storia e storiografia, Firenze, 1977, p. 304). j-f
Tra i più recenti, N. VALERI, La lotta politica in Italia. Doli Unita al 1925, Firenze, !3, p. 245. .
7> G. PERTICONE, Parlamentarismo e anliparlamentarismo nel Post-Risorgimento, m nove Questioni di Storia del Risorgimento e dell'Unità d'Italia, Milano, 1969, voi. II,
F. MANZOTW, / partiti politici dal 1861 al 1918, in Nuove Questioni cit., voi. II,
fi
N
P. 623.
P. 166.
9) G. VOLPE, Italia in cammino, Roma, 1973, p. 258.
* S. CILIBRIZZI, Storia parlamentare politica e diplomatica dltaha. Da Novara a
PP. 248-249. , . cn -.
* C. GIOLITTI, Memorie della mia vita, Milano, 1945, voi. I, pp. 50-51.