Rassegna storica del Risorgimento
SONNINO SIDNEY OPERE
anno
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1979
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pagina
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195
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Sonnino nella sua Opera omnia 193
guenze del conflitto e sugli atteggiamenti tenuti dal Sonnino nei consessi internazionali, atteggiamenti criticati per la loro rigidezza e il loro anacronismo.
Nella prefazione ai Discorsi, il Brown, esponendo le ragioni che hanno spinto alla stampa di tutti gli scritti sonniniani, ha inserito anche la dimostrazione dell'interdipendenza delle parti dell'Opera Omnia. A nostro giudizio, comunque, e avremo modo di rilevarlo, la connessione fra Diario e Scritti è assolutamente logica e naturale. Le due raccolte hanno una ragione e un taglio distinti, ma sarebbe stato grave, dato il parallelismo cronologico, riscontrare contraddizioni in un uomo, cui sono state rivolte critiche aspre e distruttive in senso opposto (la mancanza di duttilità), senza che nessuno tra gli stessi attivi detrattori possa mai avergli contestato la dote della coerenza. **>
L'agricoltura e la questione meridionale sono state oggetto di continuo, accorato e pressante interessamento; l'esperienza accumulata nel celebre viaggio-inchiesta, compiuto in compagnia di Leopoldo Franchetti e di Enea Cavalieri, ha lasciato un'impronta indelebile e quanto mai precisa. Il lungo scritto su La mezzeria in Sicilia, pubblicato su una rivista tedesca e dotato di un'indubbia ispirazione elegiaca, potrebbe sembrare condizionato dalla destinazione, ma nella raccolta non mancano articoli e saggi, in cui i temi di maggior rilievo e i dati di più squillante segno positivo vengono ripercorsi in analisi comparate con le altre regioni italiane, sì da far emergere alla fine risultati largamente favorevoli alla situazione toscana. Costituiscono testimonianza ragguardevole dell'impegno intellettuale e civile del Sonnino gli articoli apparsi in un arco di tempo pluridecennale su La Nazione e sugli organi da lui diretti, La Rassegna settimanale, o influenzati, La Rassegna di Michele Torraca e II Giornale tfltalia di Alberto Bergamini. Essi non perdono, nella necessaria brevità, la carica di severità, immancabile impronta dell'Autore, e segnano con la loro saldezza informativa punti luminosi nell'evoluzione di una società, che da pochissimi sani era italiana.
Altro argomento' affrontato ripetutamente, con enorme attenzione e, direi, trasporto naturale, dal Sonnino è quello religioso. Di padre israelita e di madre protestante, possedeva la nozione dell'eccezionale rilevanza delle relazioni tra lo Stato e la Chiesa, divise da una ostilità cancellata solo dallo scorrere del tempo e non di rado presente nelle parole dello stesso Sonnino.
Potrà sembrare ripetitivo e pleonastico, una volta letti i volumi del Diario, eppure non guasta affatto notare che non difetta quasi mai negli articoli strefr temente politici, ora in tono aperto ora in tono allusivo, la critica alla degenerazione e allo scadimento del Parlamento e della vita pubblica, accentuati dopo la caduta della Destra.
In un articolo del novembre 1878, non dovuto al Sonnino, certo da lui ammesso e condiviso, la Rassegna settimanale scriveva, comunque, che la Destra pensò troppo poco alle condizioni delle classi povere ed alla minaccia permanente e crescente che doveva inevitabilmente venire da una contraddizione sociale .
Oppositore su posizioni saldamente monarchiche, autonome e aliene da qualsiasi feticismo, criticava la politica estera italiana, insipiente e scarsa per dignità, e denunziava l'inquinamento e la sudditanza della magistratura, aU* quale rivendicava, indispensabile e vitale, la piena indipendenza. Temendo
* n Vinari (R. ViLtABi, Il Sud nella storia Mudia, Bari, 1961, p. 120) ha visto *>o una kce positiva questa caratteristica della personalità sonmmana.