Rassegna storica del Risorgimento

SONNINO SIDNEY OPERE
anno <1979>   pagina <198>
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Vincenzo Pacifici
dalle loro tendenze politiche, possano ritornare in Parlamento , nonostante gli ostacoli rappresentati dai sistemi elettorali e dalle circoscrizioni plurinominali.
Che il metodo, almeno apparentemente meno criticabile e grave di quello usato da Nicotera e da Giolitti, fosse praticato effettivamente, è confermato da una lettera di Bergamini del 15 ottobre, in cui venivano ricordate le ammissioni del prefetto di Firenze sulle istruzioni ricevute.
Giolitti indubbiamente aveva fatto scuola e il suo esempio era esplicita* mente seguito, tanto che Nitti, in uno scritto del 19 ottobre, posteriore alla rinuncia elettorale di Sonnino, confermava di aver impegnato a Firenze il fun­zionario di Governo locale.
Prima di concludere, non possono essere sottaciute le perplessità suscitate dalla mancata pubblicazione di diverse lettere di alto valore politico, inviate da Bergamini e regolarmente rinvenute nell'archivio di MontespertolL L'illustre giornalista, riconosciuto persino da Castronovo come il creatore di uno stru­mento di influenza e di opinione estremamente solido ed efficiente , ha occa­sione di fornire della prima omessa, quella con molta probabilità più saliente, un breve riassunto. In poche parole, possiamo così indirettamente apprendere, essa suonava sfiducia per il ministero Giolitti .
La sfasatura notata non vuole sminuire un lavoro, i cui pregi sono stati ripetutamente indicati, bensì sottolineare l'imperfetto completamento di un'opera, alla cui economia non avrebbero recato nocumento le lettere eliminate. Questi documenti, utili per studiare l'azione dell'ultimo Giolitti e la penosa crisi delle istituzioni parlamentari, auguriamo siano al più presto posti a disposizione degli studiosi, ancora in attesa di tutti gli strumenti critici su un periodo vibrante an­cora oggi.
VINCENZO PACIFICI
V. CASTRONOVO, op, cit., p. 173.