Rassegna storica del Risorgimento
BIBLIOTECA APOSTOLICA VATICANA FONDO PATETTA; RIBOLI TIMOTEO CA
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1979
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Sonico nella sua Opera omnia 197
dare una nuova dimensione a personaggi di rilievo del panorama nazionale*
Il Castronovo, uno degli ultimi giudici negativi, ha scritto che il Sonnino fa privo, pur con tutte le doti innegabili di cultura e di fermezza morale, di una visione politica dinamica e lungimirante, nonché del senso delle forze reali >.17) Ma il Sonnino, proprio negli anni in cui palesava i difetti addebitatigli da Castronovo, non originale certo nel tipo di critica, riceveva una lettera (9 giugno 1917) di Giustino Fortunato, nella quale il più sensibile studioso della questione meridionale confessava di aver pensato assai spesso > al Sonnino con animo ognora memore, ognora beneaugurante e gli riconfermava, nelle vicende di quei giorni, il proprio inalterato affetto.18)
Il Perticone ha considerato insufficiente e limitato il- gabinetto Orlando, perché ristretto, a suo avviso, alla formula mantenere allo Stato tutta la sua forza e conservare al cittadino tutte le sue libertà statutarie. Ha soggiunto, a commento e a prova, che era una formula vaga ed equivoca >, valida a coprire la divisione interna dello stesso Gabinetto in cui convivevano Sonnino e Bis-solati .,9) La fondatezza di questa interpretazione vacilla ora che possiamo leggere il consenso completo, profondo, entusiastico di Bissolati alle linee fondamentali dell'azione , condotta da Sonnino, ministro degli esteri (lettera del 12 luglio 1916). E cosa dobbiamo pensare, era Pll dicembre 1917, quando Bisso-lati ventilava l'idea di incontri particolari con lo stesso statista toscano, quasi MEI sancire una palese convergenza di idee? Infine l'attestato di riconoscenza di italiano , rilasciato FU ottobre 1918 dal parlamentare riformista , anche con l'accenno ad isolati dissidi, ripete, nella eloquente distanza cronologica, l'inalterata fiducia nell'opera, per la quale fummo e siamo uniti .
H Carteggio offre lo spunto inoltre per affiancare il Nitri al Giolitti e al Nicotera nella prassi, giustamente censurata, delle pressioni esercitate dai prefetti sugli elettori. Anzi, accanto a questi nomi famosi, esiste anche quello di Minghetti, il quale, nel 1874 tramite il ministro dell'Interno Cantelli, impegnò i prefetti a guidare nelle scelte elettorali i pubblici dipendenti. In una lettera del 14 ottobre 1919, Nitri, come presidente del Consiglio, informava di aver invitato i rappresentanti del potere centrale nelle singole Provincie a fare quanto è possibile perché tutti gli uomini più notevoli della Camera, indipendentemente
171 V. CASTRONOVO, La stampa italiana dall'Unità al fascismo, Bari, 1973, pp. 187-188,
U) Il primo volume del carteggio fortunatiano, pubblicato lo scorso anno da Emilio Gentile (G. FORTUNATO, Carteggio (186S-191J), Bari, 1978), documenta in molte sue paga l'affetto che univa i due uomini politici. La forza del rapporto è resa più evidente dalle rioche, rivolte talora da Sonnino, alle scelte politiche dell'altro. In una lettera da AnU-Po del novembre 1900, dopo aver ringraziato per l'invio del volume Scrini vara, il Son-nil"> offriva all'amico lucano un riepilogo dei loro rapporti.
Siamo stati spesso in disaccordo scriveva con evidente rammarico nellazione Politica; dopo gli anni della Rassegna settimanale, speravo averti sempre compagno neUa to*ta; non è stato cosi, e ne ho talvolta sofferto più che non dicessi; ma non ho mai nubi-*** della tua buona fede e della rettitudine delle tue intenzioni, come mi lusingo che non abbia dubitato delle mie, benché vivessi in un ambiente a me avversassimo e che si e sempre ** per vituperarmi. Non spero di averli a lato nemmeno per l'avvenire?; ma non per q**to diminuirà la sincera e calda amicizia che ho per te (G. FORTUNATO, Carteggio cit., P- 77).
G. PERTICONE, op. ci*., p. 664.