Rassegna storica del Risorgimento
BIBLIOTECA APOSTOLICA VATICANA FONDO PATETTA; RIBOLI TIMOTEO CA
anno
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1979
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pagina
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206
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206
Enrico Berlini
Un'altra signora, residente a Torino, in data 2 settembre 1871, gli chiede un aiuto finanziario:
lU/mo Signor,
Non mi dia la sfacciata se a tanto avanzo... le dirò che domani prima delle ore 12 dovrò pagare L. 200, per non perdere più del doppio... Non ho tempo a spiegarmi di piò. Solo le dirò ohe domani... per cui mi mancano lire 50; cercai in diverse case ... non ho tempo a scrivere fuori e sono veramente disperata, conoscendo quanto lei sia buono e confidando che non mi perderà la sua stima per questo, le sarei molto obbligata...
Numerose sono le persone che si rivolgono a Riboli chiedendo di essere soccorse finanziariamente. Come si vede, il mondo, in ogni tempo, è uguale. Nella cartella n. 15, un nomo scrive in data 16.6.1871:
Sono ormai due anni e più che il sottoscritto trovasi in libertà d'impiego per riduzione di personale... Ma oggi è ridotto nella difficile posizione, resa ancora più difficile dalla presenza di due piccole creature ed ora è forzato di ricorrere al generoso animo di V,S. Ili/ma tanto benefico neu'aiutare chi soffre nella miseria, implorando un piccolo soccorso...a)
Riteniamo interessante far conoscere le lettere che Giuseppe Bellucci indi-rizzò nel 1867 da Perugia a Riboli. Il Bellucci, che si era laureato in chimica a Torino e che, da studente, tramite il capitano garibaldino Cariolato, aveva avuto l'occasione di conoscerlo personalmente, tornato in Umbria aveva insegnato presso l'Istituto Industriale di Terni e successivamente a Perugia presso quella Libera Università.
Le più significative delle quattro lettere che si trovano nel carteggio Patetta, sono le seguenti:
Perugia 21 settembre 1867. Stimatissimo Sig. Dott. Riboli,
Ho ricevuto la Sua del 17 ed ho appreso da essa quali sarebbero le sue idee sul da farsi costì. Ho parlato con alcuni del meeting , e Le dirò che un tal pensiero ha incontrato l'approvazione di molti, per cui vorrei sperare che sarà effettuato. Intanto che ci adoperiamo a formare la Presidenza ed a trovare gli oratori, ho bisogno di ricorrere a Lei per alcune istruzioni in proposito. La mamiwa di una persona capace di presiedere il suddetto meeting, ci avrebbe fatto venire in pensiero di chiamare il Pianciani, ora io le dimanderei se una tale scelta fosse di sua soddisfazione; in Perugia vi sarebbe uno che potrebbe presiederlo, ma ora trovasi fuori da costi, e su di esso non si può contare.
Ella mi dice che questo meeting dovrebbe eseguirsi prossimamente ai primi rumori di tempesta su Roma; ... Per quanto si è finora combinato l'Associazione Democratica di costi assumerebbe la iniziativa del meeting... Varie ed incerte voci corrono costì sui movimenti del Generale, ora si dice che sia di già entrato nel Patrimonio,23' ora si accenna abbia
* B.A.V., Ivi, Doc. 5, ff. 17-18. Lettera di Albeaiano Angela.
n) BA.V., Ivi, Doc. 15, f. 35. Lettera di Anfossi Camillo.
22> Nel fondo Patetta Autogr. e Doc. (posizione provvisoria 1396 - voce Riboli) vi è una lettera che Riboli, in data 14 dicembre 1883 da Torino invia all'Onde Conte Piancìani a Roma per raccomandare la sigja Contessa Gavelli della Morea, nata Sineo, e la figlia che si trovavano a svernare a Roma.
> In origine era costituito dai beni fondiari in possesso della Chiesa di Roma, detto Patrimonio di S. Pietro.