Rassegna storica del Risorgimento

BIBLIOTECA APOSTOLICA VATICANA FONDO PATETTA; RIBOLI TIMOTEO CA
anno <1979>   pagina <209>
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Carte di T. Riboli nella Raccatta Patetta 207
differito ad altro tempo ogni cosa. Io non ardisco dimandarle qualche cosa di positivo su ciò, perché con troppa ragione potrebbe ripetermi con un assoluto silenzio; ma gradirei allorquando Ella stabilirà ij. tempo da tenere il meeting, che mi accennasse ancora qualche idea in proposito. Mi muove a dimandare ciò il pensiero che anco qui vi sarebbe della gioventù che vorrebbe prendere parte e che per mancanza di notizie sicure sarebbe co­stretta a rimanere inattiva, anzi questa mancanza mi fu fatta riflettere da persone che io reputavo informate, ed essi mi dissero di chiedere a Lei qualche risposta generica, sulle precise idee del Generale.
Ad evitare inconvenienti Ella, se crede, potrà darmi queste idee ricoperte da altra [orma che non sarebbe la vera, e se stimasse opportuno di non dirmi nulla, io prenderò ciò per il meglio. Si regolerà pertanto da Lei.
Mi saluti il cap. Cariolato e Liei mi ritenga sempre suo
aff.mo Giuseppe Bellucci.24)
Perugia 27 settembre 1867. Stimatissimo Sig. Dr. Riboli,
Ricevei la Sua del 22 corr., e i due numeri della Gazzetta del Popolo di To­rino, dai quali appresi l'importante risultato ottenuto dal meeting in quella città.
Il 24 scorso noi attendevamo il Generale in Perugia, ed una tale notizia assicurataci fin dal giorno innanzi, aveva dato luogo a tutti quei preparativi necessari a rendere più bello un tal giorno; ed io le assicuro che tutto prometteva una felicissima riuscita; che il Generale sarebbe stato soddisfattissimo della sua venuta costì, se lo infame arresto, non avesse troncato ogni nostro divisamente. La mattina del 24 si fé correre la voce aver differita la sua venuta il generale nelle oro pomeridiane, più tardi poi si seppe il fatto in tutta la sua verità.
La città parata a festa, cangiò subito aspetto; una generale indignazione, un profondo abbattimento si rese padrone di tutti, si levaron poche grida contro gli autori del fatto ed il popolo che si trovava radunato si disperse di poi, presentando le vie il più manifesto squallore. Verso sera molti garibaldini accompagnarono il servo del Generale che partiva da costi conducendo seco i bagagli che qui aveva portati il giorno innanzi; per tutta la via fu acclamato il Generale, maledetti gli autori del suo arresto, ma la dimostrazione non ebbe altro seguito. La sera del 25 vi fu adunanza della Società Democratica; essa approvò una protesta per i fatti accaduti, fu presentato il progetto di adunare un Meeting P protestare pubblicamente, col concorso di tutti, ma non venne accettato. Ella mi scri­veva di cooperare alla effettuazione del meeting allorquando le circostanze erano differenti da quelle che si hanno presentemente, io mi vi sono adoperato e le assicuro che tutto uebbe riuscito a buon porto; ora però io non so se Ella sarà di opinione di convocare un m**ting, non ostante dò, io procurai che ciò venisse accettato, ma non lo fu.
Io dimando a Lei Sig. Dr. il modo come contenersi} lungi dallo sconfortarci, le avve­nute vicende ci daranno maggior forza a perdurare nei presi propositi, a star saldi all'opera. 1 attendo da Lei con tatto suo comodo una risposta che mi accenni il da fare.
Mi abbia intanto sig. Dr. per suo affano
Giuseppe Bellucci.25*
altre due lettere del Bellucci a Riboli Bono del 1869, e da esse si rileva * egli aveva fatto stampare una sua pubblicazione SulVozono, e desiderava, borite U Riboli, farne pervenire una copia a Garibaldi, onde aver in cambio
*> BA.V. * Paletto Autogr. e Doc. 58, ff. 90-91. Lettera di Bellucci a Riboli. B) BA.V., Ivi, Doc. 58, ff. 93-94. Lettera di Bellucci a Biboli.