Rassegna storica del Risorgimento

BIBLIOTECA APOSTOLICA VATICANA FONDO PATETTA; RIBOLI TIMOTEO CA
anno <1979>   pagina <210>
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Enrico Bertini
licenza altrui. Per gli ammalati e impotenti vada; ma per i sani è umiliazione, una vergogna, un abbattimento...
Quando vi è giovinezza e salute, vi è tutto; per vivere il lavoro non manca. Biso­gna saperlo cercare e vivamente saperlo tenere...
Così i consigli che scrive agli amici, sono ricchi di saggezza ed indirizzano gli interlocutori ad agire onestamente nell'interesse della società; lo si può rilevare anche da questa lettera inviatagli dalTAquilanti, in data 30 maggio 1878 da Ventimiglia, dove era stato trasferito:
Carissimo Signor Dottor,
mi sono letto ed ho letto ad altre persone le vostre avvertenze circa le elezioni pmnùnistrative. Se vogliono ed amano il benessere proprio e della intera Nazione dovreb­bero ascoltare le vostre verità incontestabili. Metteranno giudizio una volta? Dio la voglia! Ci credo poco, perché la corruzione ha messo troppo radici e i satelliti di questa hanno preso il sopravento.3*)
Già nel 1848, Riboli si era rivolto ai suoi concittadini di Parma, perché ponderassero il valore delle elezioni, con queste parole:
Popolo svegliati ti resta ancora un mezzo di libertà le elezioni: pensa ad Esse e seriamente; ascolta la voce de' probi, rifletti sul tuo avvenire.
Coloro che dovrai eleggere siano veri probi per pubblica e privata condotta...
Pensa, che chi dovrà rappresentarti innanzi a un consesso Italiano dovrà essere modello di virtù, fiore di mente, tipo di coraggio civile e di fermezza. Il suo animo ti deve esser noto come tu l'avessi mirato sotto ad un vetro.
Che più, rammentati che dai saggi soltanto, dai coscienziosi, dagli ottimi escono esatte leggi, giuste misure, ottime disposizioni...
A Te dunque, o Popolo spetta scegliere ed il volere. 35)
Parole, pronunciate oltre un secolo fa, che dovrebbero essere, oggi, lo slogan di una rivolta ideale dell'animo per il bene della nostra tormentata Nazione.
Terminiamo questa sommaria illnstrazizone del carteggio che abbiamo esa­minato sia al Museo del Risorgimento, sia alla Vaticana , concludendo che da esso risultano quelle che sono le caratteristiche essenziali della personalità di Riboli: amore per la patria, ammirazizone devota per Garibaldi, generosità fra­terna per il prossimo, al servizio del quale pose la propria capacità professionale e, non di rado, le proprie sostanze.
Anche da queste lettere appare, dunque, evidente che la sua vita ebbe per Base e per obiettivo la libertà e la giustizia.
ENRICO BERTINI
*> B.A.V., Ivi, posizione provvisoria 1396 - voce Riboli.
*> BA.V., Ivi, Doc. 19, q. 157. Lettera di Aquilanti a Riboli.
.H?10 * RibolÌ Pubblìcato m due puntate sul suo giornale VIndipendenza Nazionale da Parma, n. 10 del 3-6-1848 e n. 11 del 10-6-1848 dal titolo La verità sopra tutto è in parte la mia difesa.