Rassegna storica del Risorgimento

BIBLIOTECA APOSTOLICA VATICANA FONDO PATETTA; RIBOLI TIMOTEO CA
anno <1979>   pagina <213>
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LIBRI E PERIODICI
Cuardia di Finanza dalle origini; Roma, Comando generale della Guardia di Finanza, 1Q77 in 8, pp- 510 cott Al* c tavv* .p.; La Guardia di Finanza nelle operazioni militari'* Roma, Comando generale della Guardia di Finanza, 1977, in 8, pp. 411 con ili. e tavv. S.p.
Questi due volumi gemelli, ben stampati e doviziosamente corredati di illustrazioni, espongono la storia di questo Corpo, i suoi compiti istituzionali, nonché la parte avuta
nelle operazioni militari.
Nel primo vediamo narrate le esigenze tributarie dello Stato sabaudo nel Settecento, soddisfatte, come in Francia, da un sistema di appalti delle esazioni concesse a gruppi di capitalisti (p 59 sgg.). Il servizio di controllo fiscale e di repressione veniva assolto fram­mentariamente da unità differenti: da agenti dipendenti da gestori, da personale militare di piamigione in città, o da reparti effettivi dell'esercito distaccati all'uopo o infine, da impiegati civili della pubblica ainministrazione. Di conseguenza uno sfacciato contrab­bando, per arginare il quale era necessario istituire un corpo apposito. Cosi Vittorio Ame­deo IH formò la Legione Truppe Leggere nel 1774; i militi della quale ai compiti di esplorazione e disturbo del nemico in guerra unirono uno stabile servizio confinano per la repressione del contrabbando. H primo regolamento del 1781 prescriveva che i soggetti da arruolare fossero robusti, giovani e di bassa statura, non più di 38 once, cioè 1,55 circa, per stilizzare gli. elementi scartati per difetto di statura da altri corpi. Dette buona prova nella campagna alpina contro la Repubblica francese nel 1792-'96 e fu poi semita dai francesi. Ricostituita da Vittorio Emanuele I conservò il duplice carattere di dipendenza finanziarie-militare con cui era nata. Vengono illustrate poi le altre organizzazioni di polizia finanziaria preunitarie, riordinate sui modelli napoleonici che avevano dato buonaL prova. Particolarmente degna di nota, a livello istituzionale la Guardia di Finanza Pontificia di terra e di mare,li cui moduli organizzativi degli ultimi decenni anticiparono alcune soluzioni recepite dall'ordinamento italiano (p. 119). La Legione piemontese det e ottona prova rivoluzionaria nell'insurrezione del '21, tanto che Carlo Felice JSfjg sostituendola con i preposti doganali. Anche nel '31 il nucleo TJ* SJSTuÌ
esercito delle Provincie Unite fu costituito da 600 finanzieri Nel 48-'49 J*
ruolo di rilievo sia nei moti popolari, come a Milano e Venezia, sia,eUe ag regolari,. Come dice il Calandri in complesso la partecipazione deUaJ* * Fina** alle insurrezioni del 1848 fu preziosa: unico corpo armato schieratosi compatto e risoluto con i patrioti, essa valse ad assicurare il buon esito della 7*" H voi). A Roma - nonostante alcuni episodi incresciosi - si TTGWSTSE imbardi di Luciano Manara e alla retroguardia dell'epica ritirata *Wda * scontato che i Governi della a Seconda Restaurazione procedessero a protona rimaneggiamenti dei corpi con destituzioni e condanne. m4ridionale o per
Il neonato Regno tfMia ri rovo a '"ZiÌìi, > tono quello de] brigantaggio; come ffluatra A. M. GhisolberU, f * j, MUereito, .dia Guardi! Nazionale operarono i militi del Corpo ddk .Guari Degan fatato dalla turione dei vari eorpi preunitari. Numeroe. gli ** Si guerra J Cu (20 febbraio 1861), vera rione di guerra " jf" *J,, d anticipò dipendenze trovò la Guardia di Dogana al euo F*!'.'". ,,.. StdTlo e sul ! "til. dd Cojp. degli Alpini (iatituiti eoi. nel 1872), combattendo sullo M
le, nei luoghi più impervi! del fronte. a tó mTf0 perete
Intono d 1880 si giunge alla deBniaione del ruolo precieo mq r
"to. che ,a miai,* della guerra non fosse diqxt. ad adenr.
-P-ma. la centurione dell. Gtmrdia di Finana fì'T (p. 150 J**K ma po.to organicamento .11 dipende del mnn. .delle Fma VP 41 ! !). 11 problema fu risolto nel Ì881 nel co che m tempo d. pace aere