Rassegna storica del Risorgimento

BIBLIOTECA APOSTOLICA VATICANA FONDO PATETTA; RIBOLI TIMOTEO CA
anno <1979>   pagina <215>
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Libri e periodici 215
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brìensia, 1967-1974), sui suoi rapporti con il Kvaternik (vedi B. RADICA, Risorgimento and the Croatìan Question: Tommaseo and Kvaternik in Journal of Croatìan Studies V-VI New York, 1964-65), sul suo pensiero circa la politica del partito del diritto (vediL KuNTié Vanjskopoliticki pogledi pravasa od 1858 do 1871, Zagabria, 1961 - tesi di laurea) o sui suoi rapporti con il vescovo Strossmayer (vedi N. STIPCEVI6, Doli su Strossmayer i Racki pohodili Nikolu Tomazea? in Istorijski glasnik, I-II [1975]).
Ponte , allora, il Tommaseo fra l'Italia e la Slavia? Per il Pirjevec senz'altro sì in quanto tutta l'attività letteraria e pratica del Tommaseo tende a configurarsi come quella che contìnuamente evidenzia la possibilità di un incontro fra le due civiltà adriatiche. C'è un itinerario ben preciso, si direbbe, che scandisce i momenti di una presa di coscienza nazionale (italiana, non in senso banale) del Tommaseo; l'italianità del dalmata viene fuori consapevole e piena nel rapporto proprio con quella componente della sua personalità che egli, nella maturità, avvertirà sempre più legata da vincoli molteplici con il mondo slavo. Una presa di coscienza, anzi, che più nettamente si definisce negli anni che seguono al ritorno in Dalmazia del Tommaseo dopo il oc primo esilio . H contatto con il mondo culturale italiano, le amicizie contratte, la sua concezione del mondo quale già allora si era delineata nei cinque libri Dell'Italia (p. 33), la permanenza (successiva al 1834) a Parigi, l'interesse per la nazione polacca, la nuova sensibilità maturata (dopo il trasferi­mento da Parigi in Corsica nel 1837) per quanto sapeva di popolare e di romanticamente primigenio e spontaneo lo metteranno da un lato in grado di riaccostarsi al mondo slavo con animo nuovo, e daranno dall'altro più sofferta ed articolata consapevolezza ài suo sentirsi italiano.
È l'epoca della scoperta mediata dal Palmedo, console inglese a Bastia del Viaggio in Dalmazia di Alberto Fortis e conseguentemente della Hasanaginica (pp. 42-43), è l'epoca della nuova attenzione prestata alla lingua ed alla poesia illirica. Nella riscoperta Dalmazia il Tommaseo, attraverso le conversazioni e le lezioni di Spiridione Popovic (P* 47 sgg.) scopre l'Illirismo, di cui pur in anni più giovani gli aveva parlato l'amico Marinovic (p. 25). E prende conoscenza egli, l'intellettuale uscito dal provincialismo della ristretta vita di relazione dalmatica cittadina dei problemi nazionali degli slavi dentro la monarchia absburgica (vedi F. ZWITTER, J. SIDAK, V. BOGDANOV, Nacionalni problemi v habsburshi monarki, Lubiana, 1962, e G. PIERAZZI, Mazzini e gli Slavi dell'Austria e della Turchia in Atti del XLVI congresso di storia del Risorgimento italiano, Roma, 1974).
Prende l'avvio in quegli anni (a partire dal 1840) la composizione delle Iskrice, vera olehiarazione di affetto secondo la prospettiva che il Pirjevec suggerisce del Tom­maseo al popolo dalmata (p. 57), summa singolare, quella raccolta di 33 brevi prose, <kfia sua maturata esperienza di artista e di pensatore. Le Iskrice per la loro grande apertura popolare consentono, secondo il Pirjevec, di inserire di pieno diritto il Tomma­seo in quel gruppo di poeti slavi capaci di chiamare a nuova vita, con la potenza della PNpna parola, popoli interi (p. 56). Ed è anche il momento, a parere dell'autore, in cui a Tommaseo moralista farebbe sentire in modo esplicito nelle Iskrice appunto la sua condanna di un'intera società cittadina, borghese, rilassata nei costumi, avida, egoista ea incapace di a mettersi al servizio del popolo (Ibidem).
Chiaro che la società attaccata dal Tommaseo è quella dei centri costieri dalmati e oh* egli, pur iieu'intonazionis populista della condanna, avverte esattamente la drammatica fedone già allora intuibile in Dalmazia tra le diverse classi sociali . La situazione, certo - erive il Pirjevec poteva apparire negli anni deU'elaborazione delle Iskrice ancora n tm equilibrio sia pur precario, ma il Tommaseo, sensibilissimo, era in grado di sentirla P vfctoa al pto fl roltura FiducioBO noi a mutamenti graduati egli si augurava, l'acuta preveggenza che manifesterà anche in seguito, di poter * * *WI ad un pacifico risanamento dei rapporti sociali della patria (N. TCMHAMO, J questione dalmatica riguardata nei suoi nuovi aspetti, Zara, 1861 ) Ed egli era, in grado * *ggerire anche la terapia necessaria: l'intera classe cittadina dalmata avrebbe dovuto att**una generale a andata al popolo dedicandosi al ce miglioramento *?* ***fc,, estendendo i benefici dèi traffici e delle moderne tecniche agricole ali intero