Rassegna storica del Risorgimento

BIBLIOTECA APOSTOLICA VATICANA FONDO PATETTA; RIBOLI TIMOTEO CA
anno <1979>   pagina <219>
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Libri e periodici 219
- proprio perche e un lavoro co* esauriente nel trattare il versante, diciamo, slava negli intere cultura!*, politici e letterari del Tommaseo, ha finito in un certo senso (dandoli-, come del resto e giusto -.per scontati) per presupporre molti aspetti della molteplice atti-Tito politico-culturale del Tommaseo che più specificamente sono attinenti al Risorgimento italiano ed alla stona italiana (la questione italiana, naturalmente, come il Tommaseo la vide ed m favore della quale nei modi che furono conformi ai suoi convincimenti ed alla sua ideologia egli a lungo si batté).
Una trattazione critica, diciamo così a in simultanea , dei problemi che la situazione politica italiana allora di volta in volta imponeva, e che dava senso all'attività di quel a moderato scontroso che fu il Tommaseo, avrebbe contribuito probabilmente a darci un'effige completissima di questo, non amletico ma certo tempestoso personaggio che d'altra parte solo uno studioso della tempra e della vigile sensibilità critica di un Pirjevec, nella sua grande equità storica e politica, poteva proporci.
GIULIO CERVANI
ADOLFO GHINZELLI, Un paese padano nell'Ottocento. Cronaca documentaria. Viadana. 1796-1900; Viadana, Ed. Castello, 1978, in 8, pp. 99. S.p.
Se la storia municipale, come scrive il Tommaseo, prepara l'amore e l'intelligenza per la storia patria tutta quanta, bisogna dire che il volumetto curato dal Ghiuzelli nasce da questo spirito e si propone scopi seri e documentati di illustrazione e di studio della piccola patria; nato sulla scia di una mostra su momenti e personaggi di storia viadanese, il volume dà notizia dei fatti storici non soltanto con una serie di annotazioni puntuali e precise, ma offre (quasi sempre, in fotocopia) i documenti della storia locale preceduti da una rapida panoramica del Viadanese dalla preistoria all'Ottocento. I documenti, i mani* festi, gli avvisi, scelti spesso con il gusto del particolare che può illuminare una situazione d'ordine più generale, scandiscono il volger di un secolo di storia: dal periodo napoleonico, alla dominazione austriaca fino al 1859, dal periodo post-unitario fino alle agitazioni conta­dine e agli ultimi anni del secolo; per quanto la scelta sia fatta sotto il profilo della cro­naca (più che in sede storica), la presentazione del documento, del manoscritto raro (di­spiace, ad es., che non sia indicata la collocazione archivistica del doc), del giornale ecc. offre una articolata visione degli avvenimenti, più significativi nell'arco di un secolo, secondo l'angolazione locale, di un mondo immobile, soltanto sfiorato dalla grande politica e soggetto ai contraccolpi ed alle ripercussioni di decisioni prese altrove in sede politica, economica, ecclesiastica. Ottima infine la presentazione editoriale e tipografica.
RENATO GIUSTI
Epistolario Dalberti-Usteri. 1807-1831. Edizione integrale con introduzione e commento, a cura di GIUSEPPE MABTINOLA; Bellinzona, Dipartimento della Pubblica Educa­zione del Cantone Ticino, 1975, in 8, pp. XLVII-833, con tavv. S.p.
Sebbene a distanza di tempo, appare utile dar conto del ponderoso volume che rac­coglie il carteggio intercorso per quasi cinque lustri tra i due uomini politici milanese di nascita Vincenzo Dalberti, ben presto trapiantato in Canton Ticino; zurighese Paolo Usteri a testimonianza di una pluriennale amicizia, rinsaldata nel corso degli anni dalla comunanza di ideali etico-politici e troncata solo dalla morte di uno dei due corrispon-
L'opproccio tra i due consiglieri cantonali è del tutto occasionale, ma subito salda-mente orientato. Je dois d'abord m'excuser, de ce que j'ose vous importunar, Monsieur, sans avoir l'avantage d'ette connu de vous , scrive l'Usteri il 14 settembre 1807, che desiderebbe avoir un correspondant [...] qui auroit la complaisance de me communiquer successivement les actes du Gouvernement qui par leur nature peuvent etre public*, amsi mie d'autres notices qui concernent Vétat de co Canton et de ses principale branches d'amnistraticn e da parte sua si dichiara disposto a fornire notìzie su ciò che pourra vous interesser soit de mon Canton, soit des autres parties onentalcs de la Suisse (p. 5).