Rassegna storica del Risorgimento
BIBLIOTECA APOSTOLICA VATICANA FONDO PATETTA; RIBOLI TIMOTEO CA
anno
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1979
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pagina
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221
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Libri e periodici 221
schini, si parla non a caso di masse quanto alla smania di migliorare le proprie condizioni che... le agita e le infiamma : ma, subito dopo, nel medesimo proemio; posto che si tratta di un movimento che non possiamo e non dobbiamo arrestare o reprimere (ma se potessimo...) i tre scrittori gli danno per scopo né più né meno che d'emancipa, zione a cui il popolo da noi assistito si prepara gradatamente come un figliuolo ben educato attraverso la scienza dei cuore , l'apprendimento dei doveri della tranquillità pubblica e della subordinazione, che rendono ciascuno ce docile e fedel cittadino grazie al a sudore della propria fronte prescritto dalla Provvidenza e che istituisce tra gli scrittori ed i lavoratori un vero vincolo di famiglia fondato non tanto sui beni della terra quanto sui a beni molto più stimabili della saviezza, delle virtù morali e civili, e d'una religione che sia convincimento ed affetto .
Abbiamo largheggiato nella citazione di un testo che si colloca cronologicamente al termine dell'Antologia ed ideologicamente al culmine del sansimonismo toscano per ridimensionare nel modo più persuasivo il significato di quella militanza a cui l'A. avvicina dialetticamente quella del Leopardi come una sorta d'incontro-scontro, che ponga da un lato i moderati toscani come aspiranti alla dirigenza del movimento nazionale italiano, dall'altro il poeta quale loro grande antagonista . Ma Leopardi si contrapponeva a ben altro che alla borghesia moderata, opponendosi alle ce magnifiche sorti e progressive che erano state la parola d'ordine deWidéologie e lo sarebbero tornate ad essere per la democrazia, il socialismo, la rivoluzione , fino ai nostri giorni.
Solo dopo la sconfitta ed il fallimento di questi grandi miti dell'età contemporanea Leopardi ce scopritore dell'uomo , per dirla con Binai, è tornato irresistibilmente d'attualità, molto più giovane e moderno dei santi padri déSTexcelsior: ma, quanto all'Aie et mate toscano intorno al 1830, è indubbio che il gruppo del Vieusseux vi fosse molto più inserito e congeniale che non il poeta, la cui <c carica autenticamente rivoluzionaria consiste non già nel e rappresentare il rovescio negativo del progresso borghese ma il rovescio del Progresso tout court in quanto tale, in nome di una situazione esistenziale ineliminabile che postula come unica consolazione all'infelicità ce la grande alleanza degli esseri intelligenti contro alla natura .
Gli altri medaglioni del volume, dedicati al Montani ce critico militante , al Tommaseo ce populista romantico ed alla ce letteratura europea del Mazzini, si collocano molto coerentemente nella prospettiva prescelta dall'A., sostanzialmente quella ce schiettamente antropocentrica ed eudemonistica dello spazio epistemologico settecentesco , nella quale soltanto, come suo erede, ha diritto di cittadinanza, se riesce ad averlo, il romanticismo, l'A. tendendo in proposito a smussare per quanto possibile le rigidezze classiste ed anticattoliche del Carpi e del Timpanaro.
Non abbiamo spazio per discutere questa prospettiva, ma ci limitiamo a sottolineare che la ce MBtanza del Montani sfocia nell'auspìcare l'instaurazione tra governanti e governati di un rapporto di tipo didattico e conciliativo, volto alla graduale e pacifica elevazione degli strati inferiori della società , che ce l'originalità dell'itinerario critico tom-maseiano consiste nel progressivo spostarsi dell'attenzione del Nostro dalla verità storica dei romantici a quella ... della psicologia dei personaggi (e quindi in un disimpegno politico e culturale verso i confortanti lidi del realismo borghese), che finalmente nel Mazzini lettore di Condorcet, ma anche di Michelet e di Sismondi, è dato ravvisare, nel grande articolo letterario del novembre 1829, ce la certezza della vittoria del progresso civile sulle istituzioni repressive ed autoritarie. Benissimo: ma purché, anche qui, si tenga presente l'Aie et nunc, e si ricordi che nel 1829 le istituzioni erano la Santa Alleanza, a l'opinione regina del mondo s'identificavo col liberalismo e con le nazionalità (ben al di là del cosmopolitismo di Condorcet), l'epoca organica del sansimonismo e l'eclettismo del Cousin pren-
Potere in quanto tale, ed il progresso come ce legge morale dell'universo ne diventava il contenuto e la formula inconfondibilmente mazziniani, e perciò romantici.
RAFFAELE COLAPIETBA