Rassegna storica del Risorgimento
BIBLIOTECA APOSTOLICA VATICANA FONDO PATETTA; RIBOLI TIMOTEO CA
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Libri e periodici
ATOMO LEPRE, fl Rùorimnto (Il giacobinismo e il perìodo francese, U rettaurazione, il 1848, dal 1848 all'unità)', Torino, Loescber, 1978, in 8 pp. 288. L. 4.300.
Nella collana Documenti della storia , pubblicata dall'editore Loescber e diretta da Massimo L. Salvadori, Aurelio Lepre ha curato il volume antologico dedicato al Risor-gunento, articolandolo su quattro sezioni.
La prima ha mirato a raccogliere testimonianze sul periodo francese, a cominciare dal giacobinismo, nella convinzione che quel movimento abbia largamente pesato nella nascita degli ideali patriottici del Risorgimento.
Nella seconda parte, dedicata alla Restaurazione, Lepre privilegia, preannunziandolo sin dalla prefazione, il momento economico. Sono indubbiamente degne di riguardo le argomentazioni addotte dal curatore per motivare tale impostazione: ma esse sono valide soprattutto, a quest'aspetto ci pare accenni lo stesso Lepre, in una prospettiva di tempi lunghi, in una .prospettiva, cioè, che superi la fase cronologica della Restaurazione e ai volga ad un quadro politicamente più complesso e negli anni più maturo.
La terza sezione, completamente riservata agli avvenimenti del 1848, trova ancora nell'introduzione una particolare e minuta attenzione per i temi economici. La crisi della società europea ha la sua fonte, misconosciuta ma di rilievo primario, a parere del Lepre, nella crisi economica e di sussistenza, i cui effetti furono assai gravi soprattutto in Irlanda . Ora questa tesi sembra voler eludere, a nostro avviso, una realtà storica, consolidata da un'indagine storiografica unanime o quasi. La crisi generale della società europea, per ripetere le parole del curatore, ebbe origine dalla e- richiesta della libertà e dell'indipendenza , agitata con forza in vari paesi del continente. Era il sistema, creato nel congresso di Vienna, a mostrare i suoi inguaribili difetti e i suoi insuperabili anacronismi: le disfunzioni economiche concorrevano ad aggravare la situazione, ma non la determinavano.
L'ultimo capitolo, il più vasto, riguarda il periodo compreso tra il 1849 e il 1860, opportunamente ritenuto come il più significativo e il più vigoroso nel processo di unità nazionale.
Chiudendo, non possiamo rinunziare ad esprimere una nostra perplessità sul termi' nus ad quem del processo risorgimentale, posto al 1860. È davvero sicuro il Lepre che in quell'anno si sia avuta la conclusione degli sforzi e dei disegni unitari? Anche a voler seguire un modello politico prestigioso, quale fra i protagonisti considerò esaurito il suo impegno e si disse soddisfatto nel 1860?
VINCENZO PACIFICI
GIUSEPPE SOLITRO, Fatti, e figure del Risorgimento, introduzione di Sergio Cella; Padova, ed. Rebellato, 1978, in 8, pp. 597, ili. 56. S. p.
Nella collana Scrittori padovani, proposta dalla Cassa di risparmio di Padova e Rovigo, sono stati opportunamente ristampati vari saggi tra i più significativi del Solitro, del quale vien data inoltre a cura di Attilio Maggiolo la bibliografìa completa di 148 titoli tra volumi, articoli e recensioni. Nel tracciarne il profilo biografico con precisi riferimenti all'attività di studioso, patriota ed educatore, il Cella ha ragione di sottolineare la formazione e il mondo culturale del Solitro, l'ambiente familiare, à rispetto e la devozione verso la tradizione risorgimentale, e riesce a ricavare da questi elementi un quadro esatto e circostanziato della personalità di questo studioso che, nato in Dalmazia e portato in famiglia ad amare la patria, aveva incominciato a guardare alle vicende politiche deU'800 negli anni di fervore culturale che precedono la prima guerra mondiale, tralasciando le precedenti esperienze letterarie o poetiche. Dedicandosi alla consultazione di carteggi, documenti ufficiali, periodici ecc. il Solitro per alcuni decenni ebbe ad accuparsi dell'età del Risorgimento, studiando Alberto Cavalletto, Pasini, Legnazzi, la Cronaca del Gloria, la storia del Veneto fino al 1866, i cospiratori bresciani del '21 ecc., e dedicando la sua attenzione a personaggi ed a situazioni in larga misura da scoprire. I volumi poi rivolti al giornalismo (di gazzettieri al servizio dell'Austria come il Mazzoldi e il Perego), alla Società di cultura e d'incoraggiamento in Padova, alla figura del Nievo patriota-soldato-scrittore, ecc. completano il panorama vasto ed articolato della sua attività storiografica, della quale il Cella mette